Il presidente FIA fa un discorso surreale su Alonso: “Dimmi cosa dobbiamo fare per farti andare più forte”
Mohammed Ben Sulayem parla di Fernando Alonso e per qualche secondo il confine tra il presidente della FIA e l'appassionato sembra farsi molto sottile. Il passaggio più sorprendente arriva quando racconta di aver visto lo spagnolo "molto triste" e di avergli rivolto una domanda che, pronunciata dall'uomo che guida la Federazione, assume inevitabilmente un peso particolare: "Dimmi cosa dobbiamo fare per farti andare più forte".
Non si ferma lì. Nel suo intervento a Madrid, Ben Sulayem mette subito dopo nello stesso discorso i cambiamenti regolamentari introdotti a maggio, spiegando che la FIA ha effettuato modifiche "legali" perché "il team e il motore migliorassero". Quindi rivela di averne parlato anche con Lawrence Stroll e ribadisce il suo desiderio di vedere Alonso tornare al successo prima di lasciare la Formula 1.
È questa sequenza, più ancora dell'auspicio personale sul futuro del due volte campione del mondo, a rendere il discorso quantomeno singolare.
Ben Sulayem ad Alonso: "Dimmi cosa dobbiamo fare per migliorare le prestazioni"
Nel corso dell'evento organizzato dal Nueva Economia Forum nella capitale spagnola, il presidente FIA ha ricostruito una conversazione avuta con Alonso.
"L'ho visto molto triste", ha raccontato. Poi la frase destinata inevitabilmente a far discutere: "Gli ho detto: dimmi di cosa hai bisogno che facciamo per migliorare le prestazioni". Subito dopo Ben Sulayem ha richiamato gli interventi effettuati durante la stagione: "Abbiamo fatto cambiamenti, legali, a maggio, perché il team e il motore migliorassero".
Qui serve una distinzione fondamentale. Quelle modifiche non possono essere presentate come provvedimenti fatti "per Alonso" o "per Aston Martin". Gli interventi della FIA sulle power unit 2026 erano parte di un confronto più ampio con costruttori e squadre sui problemi emersi con il nuovo regolamento.
Non ci sono elementi per sostenere che quelle modifiche siano state introdotte per Alonso o per Aston Martin. Ma resta insolito che sia proprio il presidente FIA a raccontare nello stesso ragionamento la propria conversazione con un pilota in difficoltà e gli interventi regolamentari successivamente adottati dalla Federazione.
Il presidente FIA rivela anche il colloquio con Lawrence Stroll
Ben Sulayem ha poi spiegato di aver parlato anche con Lawrence Stroll, proprietario dell'Aston Martin, entrando ancora più direttamente nella questione del futuro sportivo di Alonso.
Il concetto espresso è chiaro: il presidente FIA non vorrebbe vedere lo spagnolo lasciare la Formula 1 in una fase di difficoltà, ma preferirebbe che tornasse al successo e potesse poi decidere personalmente quando fermarsi.
Un auspicio perfettamente comprensibile da parte di un tifoso, di un ex pilota o di chiunque abbia seguito la carriera di Alonso. Molto più particolare quando arriva dal presidente dell'organismo che scrive e applica i regolamenti e deve garantire equidistanza tra tutti i concorrenti.
Ben Sulayem non parla di favoritismi, né annuncia interventi specifici a vantaggio di Aston Martin. Questo va detto chiaramente. Ma il tono è quello di un coinvolgimento personale molto marcato nel destino sportivo di un singolo pilota e della sua squadra.
Alonso non ha ancora deciso il suo futuro in Formula 1
Il tema arriva in un momento particolarmente delicato. Alonso non ha ancora chiarito se correrà nel 2027 e negli ultimi giorni ha continuato a rimandare qualsiasi annuncio.
Lo spagnolo ha spiegato più volte che la decisione dipenderà non soltanto dalla competitività dell'Aston Martin, ma anche dal tipo di Formula 1 che troverà davanti a sé. Madrid, dunque, è diventata inevitabilmente un'altra tappa del dibattito sul suo futuro.
Ben Sulayem, invece, sembra già sapere cosa vorrebbe vedere: Alonso ancora in pista, competitivo e in grado di scegliere lui quando lasciare.
Il problema non è il desiderio. È il ruolo di chi lo esprime e, soprattutto, il modo in cui racconta di essersi mosso attorno a quella situazione.