Sainz a oltre 200 km/h: a Sepang un pezzo d’asfalto colpisce la telecamera a pochi centimetri dal casco

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Lo schermo della telecamera onboard lesionato dall'impatto col detrito.
L’episodio avvenuto durante le qualifiche del GP del Bahrain a Sepang. Il detrito, staccatosi dopo il transito di un’altra monoposto, è volato addosso al pilota spagnolo della Williams.

Carlos Sainz è stato molto fortunato. Non c'entra il 13° posto in griglia ottenuto nelle qualifiche del Gran Premio del Bahrain a Sepang, ma quello che è successo a pochi centimetri dalla sua testa. Un frammento di asfalto si è staccato e ha centrato la telecamera montata sulla Williams, sfiorando il casco dell'ex pilota spagnolo della Ferrari. La buona stella lo ha aiutato: ha rischiato conseguenze ben più gravi a causa di quel detrito schizzato da terra all'improvviso, sollevato da una monoposto che era transitata poco prima. Un episodio che, a velocità normale, è stato impercettibile e le immagini televisive hanno mostrato solo in un secondo momento, quando è stata notata l'anomalia all'obiettivo: l'apparecchio on-board era lesionato.

Sainz a oltre 200 km/h, gli arriva addosso un pezzo d'asfalto

Sainz stava percorrendo il lungo rettilineo che conduce all'ingresso della pit-lane. Era lanciato a oltre 200 km/h e a quella velocità l'istinto e la prontezza di riflessi non bastano per evitare un impatto pericoloso. Il colpo ha lasciato una crepa evidente sul vetro di quel supporto che è delle dimensioni di pochi centimetri di diametro, sistemato nella parte superiore della macchina, sopra una delle prese d'aria. E il fatto che la distanza dal casco del driver sia minima, spiega bene cosa ha rischiato qualora il detrito fosse finito sulla visiera. Anche questo rientra nel corredo accessorio delle insidie del mestiere: a velocità molto elevate possono carambolare addosso ai conducenti schegge, pietrisco, liquidi o addirittura componenti persi da altre monoposto. Basta che qualcosa si stacchi dalla pista nel momento sbagliato perché la sicurezza e l'incolumità siano messe a repentaglio.

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La Williams di Saiz scatterà dal 13° posto in griglia.

I caschi dei piloti prodotti per resistere anche a impatti del genere

La produzione dei caschi dei piloti tiene conto anche di queste variabili: in pista non devono solo assicurare protezione in caso di incidente. La parte superiore della visiera degli elmetti indossati in F1 è rinforzata con un materiale (Zylon) che garantisce un'alta resistenza agli impatti (può attutire fino al 25% della forza sprigionata da urti violenti) e viene testato in maniera scrupolosa: tra i test eseguiti c'è anche quello di un proiettile lanciato a una determinata velocità contro il casco. Questo perché anche un oggetto minuscolo come un briciolo di ghiaia, se entra nella traiettoria di una vettura che sta correndo in pista, può avere conseguenze devastanti.

Il precedente di Massa nel 2009: riportò gravi lesioni

Quanto accaduto a Carlos Sainz ha riportato alla memoria l'incidente avvenuto nel 2009 e di cui restò vittima Felipe Massa durante il Gran Premio d'Ungheria. Una molla persa dalla macchina di Rubens Barrichello volò contro la visiera del pilota brasiliano, che fu operato a causa delle gravi lesioni riportate al volto.

Come sono andate le qualifiche di Sainz, nonostante il rischio corso

La Williams non sta vivendo un buon momento per alcuni problemi che, anche in Malesia, hanno limitato le ambizioni della scuderia e dei piloti. Ecco perché il 13° piazzamento in qualifica è stato accolto da Sainz come risultato positivo rispetto ai limiti evidenti della monoposto. "Siamo stati molto indietro finora – ha ammesso lo spagnolo -, risultando più veloci solo della Cadillac. Essere arrivati alle qualifiche e aver fatto il 13° posto è un'ottima posizione di partenza".

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