Alcaraz a Zverev: “Devi dirmi a cosa stavi pensando”. Sascha schietto: “Essere stupidi aiuta”
Alexander Zverev e Carlos Alcaraz sono legati da un ottimo rapporto che si consoliderà ulteriormente nella Laver Cup 2026. Il tennista tedesco e quello spagnolo saranno compagni e proveranno a spingere alla vittoria il Team Europa contro quello del Resto del Mondo. Prima di scendere in campo i due hanno avuto già occasione di salutarsi e confrontarsi sulla stagione che è entrata nella sua fase finale. Ne è nata una chiacchierata incentrata sul recente successo di Zverev agli US Open, con Alcaraz incuriosito soprattutto da una situazione, ovvero quella relativa al curioso epilogo della finale contro Shelton quando Sascha non si era reso conto di aver vinto.
Difficile prevedere ad inizio stagione che Zverev a conti fatti avrebbe poi vinto più Slam di Alcaraz e Sinner. Eppure così è stato con il tedesco sempre molto solido e bravo ad approfittare anche degli infortuni dei due dominatori del tennis mondiale. Carlitos, rientrato a Flushing Meadows dopo 4 mesi di stop per i problemi al polso ed eliminato da Shelton, non ha potuto fare altro che complimentarsi con il neocampione: nel primo incontro sul campo della O2 Arena di Londra, lo spagnolo ha chiesto a Zverev come si sentisse dopo essersi tolto finalmente il peso di quel successo nei tornei Slam.
Alcaraz chiede a Zverev del successo agli US Open con il punteggio dimenticato
Le telecamere hanno mostrato quanto siano distesi i rapporti tra i due con Alcaraz che ha ricordato al collega l’episodio più particolare degli US Open 2026, ovvero il fatto che Zverev dopo aver concretizzato il match Point non abbia esultato essendo convinto di non aver ancora vinto. "Dimmi a cosa stavi pensando. Io lo stavo guardando da casa e sono rimasto a bocca aperta" ha chiesto il murciano, con un divertito Zverev che ha risposto: “Non avevo proprio nulla in testa, a volte essere stupidi aiuta”.
Zverev fa ridere Alcaraz alla Laver Cup
Grandi risate tra i due con Alcaraz che ha detto la sua affermando l’importanza di quella dimenticanza: “No, non dire così, ci ho riflettuto: ti aiuta molto non sapere che si tratta dell'ultimo set”. E allora Zverev ha ribadito la sua spiegazione di quanto accaduto, confermando che alla fine forse è stato meglio avere quella confusione: “Sì, io pensavo che il punteggio fosse 4-1, quindi non mi sono innervosito. Se avessi saputo di essere sul 5-2 mi sarei agitato tantissimo". D’altronde lo stesso tedesco al Roland Garros aveva ribadito la sua filosofia in merito alla gestione della pressione iniziale in campo: “Un vuoto assoluto. Non ho assolutamente niente in testa. Per essere sincero, noi siamo atleti. È più facile essere stupidi e non pensare troppo”.
Com'è nata l'amicizia tra Zverev e Alcaraz
Lecito aspettarsi ulteriori confronti simpatici in occasione della Laver Cup tra questi due giocatori che con il passare del tempo nel circuito hanno creato un bellissimo rapporto. Anche grazie ai 13 confronti diretti (molti dei quali pesantissimi, come quello nella finale del Roland Garros 2024 vinta da Alcaraz), Zverev e Carlos si sono legati, dimostrando a suon di dichiarazioni la stima reciproca. Rispetto, simpatia e voglia di condividere del tempo insieme anche extra campo, con entrambi che si sono definiti “una grande persona”. Non è un caso che si siano anche concessi diverse sessioni di golf appena possibile, con tanto di siparietti e risate di gusto. La stima reciproca tra loro e Sinner, ovvero gli attuali tre battistrada del tennis mondiale non può che essere un bellissimo spot per tutto il movimento.