Cosa ha combinato Jack Grealish per essere messo fuori dall’Everton: notti di fuoco, c’era Kyle Walker
Il manager dell'Everton David Moyes ha confermato l'assenza di Jack Grealish contro il Coventry City. Prosegue dunque l'esclusione fino a data da destinarsi del centrocampista ex Manchester City dopo il provvedimento disciplinare della scorsa settimana che lo ha portato a saltare la doppia sfida contro il Newcastle. "La violazione della disciplina del club" spingerà i Toffees a detta di Moyes a non far rientrare il talentuoso calciatore anche dopo la pausa delle nazionali. Ma cosa ha combinato Grealish di tanto grave? Di certo un giocatore della sua età non dovrebbe lasciarsi ancora andare a certi atteggiamenti soprattutto nel corso della stagione.
Sono emersi ulteriori dettagli sulle notti brave del mai banale Jack, uno che quando c'è da fare festa non si tira mai indietro. Moyes dal canto suo si è limitato a dire: "Non vi svelo i piani per lui ma torneremo a lavorarci. Dobbiamo aspettare e vedere come si evolvono le cose". Non è entrato nei dettagli della situazione ma ha lasciato intendere che quanto si sussurra è vero: "Probabilmente sapete che non scenderò nei dettagli, è una decisione del club e la sostengo. È un argomento di cui non voglio parlare troppo. L'unica cosa certa dell'Everton è che ha dei valori davvero solidi alle spalle. Tutti i giocatori li difendono e li accettano, dentro e fuori dal campo. Da questo punto di vista, penso che i ragazzi abbiano fatto un lavoro eccezionale".
È tornato ad allenarsi ma non ha ancora ritrovato il campo in partite ufficiale Grealish dunque che ora fa i conti con la punizione del club, appoggiata da Moyes. Ma cosa ha fatto il centrocampista per meritare questo provvedimento? A quanto pare avrebbe trascorso due notti fuori di fila prima della sconfitta dell'Everton: la prima in occasione dei Pride of Britain Awards all'hotel Grosvenor House di Londra il 19 ottobre. La consegna di un premio ad un ragazzino ha dato il la poi ai festeggiamenti a suon di karaoke, con amici e drink a profusione. Come se non bastasse poi nel giorno successivo Grealish non contento si è recato in un locale nel Cheshire, dove ha incontrato i compagni di squadra Jordan Pickford e Tyler Dibling al pub The Mauldeth di Wilmslow.
Con loro anche un altro "pezzo da 90" ovvero l'ex di Manchester e Milan, Kyle Walker. E qui il copione si è ripetuto mentre si guardava il match del PSG con il Barcellona. Un testimone al The Sun ha parlato di diversi drink bevuti in serenità. Non una novità dunque per Grealish tanto forte in campo, quanto spesso difficile da gestire o controllare nella vita di tutti i giorni. E ora la misura è colma per i vertici dell'Everton e per lo stesso Moyes che chiedono a Jack un cambio di registro immediato. E non potrebbe essere altrimenti.