Zverev si sfoga: “Mi sembra di essere l’unico numero 1 nella storia del tennis a doversi giustificare”

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Alexander Zverev non ci sta dopo l’eliminazione contro Musetti. Il numero uno al mondo si sfoga: “Non credo che nessun altro abbia dovuto giustificarsi tanto, mi dà fastidio”.

Alexander Zverev è stato eliminato a sorpresa dal Masters 1000 di Parigi battuto dal nostro Lorenzo Musetti. Un ko inaspettato se vogliamo per Zverev il quale era arrivato a questa partita come numero uno al mondo. Un traguardo che però non è riuscito a celebrare al meglio proprio in virtù di questa incredibile eliminazione. Zverev di questo ha parlato in conferenza stampa sottolineando di aver giocato davvero male rispetto al suo avversario, giudicandola come la sua peggiore partita degli ultimi due mesi. Non ha cercato scuse Zverev il quale però ha voluto escludere anche i presunti rumors sulla pressione di giocare la prima partita da numero 1 al mondo. E si è detto quasi infastidito da alcune allusioni:

"A volte ho l'impressione di essere l'unico numero uno al mondo nella storia del tennis a dover giustificare il perché della mia posizione; una cosa che trovo piuttosto difficile – ha spiegato -. Per dirla in modo semplice: lui ha giocato molto bene e io ho giocato molto male. È andata così, non c'è altro da aggiungere. Ho giocato male, è molto semplice, non ci sono scuse. È così. Lo stress? Non saprei, forse. A dire il vero, negli ultimi giorni ero un po' infastidito. Raggiungere la vetta della classifica mondiale è il sogno di ogni tennista, eppure mi sembra di essere l'unico numero uno nella storia di questo sport a dover spiegare perché merito di essere lì".

Zverev è riuscito nell'intento di scavalcare Sinner e Alcaraz che per via soprattutto di problemi fisici sono rimasti fuori dagli ultimi tornei portandosi inevitabilmente in vetta. Per qualcuno però il risultato raggiunto da Zverev non è altro che il frutto dell'assenza dell'italiano e dello spagnolo. E Zverev fa capire che questa cosa sia diventata a dir poco fastidiosa per quanto qualcuno possa pensarla così. Come se fosse considerato il numero uno più scarso di sempre: "Credo di meritare la posizione in cui mi trovo, nonostante la sconfitta di oggi – ha spiegato -. Non credo che nessun altro abbia dovuto giustificarsi tanto quanto me negli ultimi giorni; onestamente, la cosa mi dà fastidio".

Il tedesco è apparso dunque infastidito, seccato e ha voluto alzare la voce su questa situazione. Da tempo si aspettava soltanto il momento che avrebbe portato Zverev inevitabilmente in testa. Il discorso è: lo merita? Se guardiamo alla costanza in campo sicuramente sì, ma di certo bisognerà capire poi la durata in quella posizione nel momento in cui Sinner e Alcaraz torneranno al 100% della propria condizione. Al momento però la sua prima partita ufficiale da numero uno al mondo è stato "rovinata" da un altro italiano, differente da Sinner, ovvero Musetti, che ora si regalerà la gioia di giocarsi questi ottavi a Parigi.

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