Gennaro Gattuso e Fabio Quagliarella sono stati avversari prima in campo, da calciatori, poi a distanza, da quando Ringhio ha iniziato la carriera da allenatori. Tra i due c'è stima e un rapporto schietto, che viene fuori anche nei momenti più concitati. Come successo nel corso del primo tempo di Sampdoria-Napoli, quando i microfoni a bordo campo hanno registrato un battibecco tra i due, senza troppo giri di parole.

Gattuso è un allenatore molto vocale. Da quando gli stadi sono tristemente chiusi al pubblico, questa sua caratteristica si nota ancora di più, anche dalle riprese televisive. Si fa sentire costantemente dalla panchina e le indicazioni rivolte ai suoi giocatori finiscono per accompagnare per tutta la partita anche gli avversari, meno abituati alla loquacità del tecnico calabrese rispetto ai calciatori del Napoli. E così Quagliarella, alle ennesime urla dalla panchina del Napoli dopo un fallo fischiato dall'arbitro Valeri, ha perso la pazienza.

Gattuso reagisce al provvedimento di Valeri urlando a voce alta: "Bravo, è uguale a prima". Quagliarella, infastidito dall'ennesimo intervento dell'allenatore del Napoli, risponde ironicamente: "Stai facendo la telecronaca mister". Gattuso è sorpreso e reagisce chiedendo a Quagliarella di ripetere la frase. E il bomber della Samp non si lascia pregare: "Stai facendo la telecronaca". Come a dire, stai parlando un po' troppo. Una provocazione che Ringhio non prende bene e rimanda al mittente senza troppo filtri: "Quaglia, che c’è? Pensa a giocare e non rompere i cogl***i, che ca**o vuoi". Da lì poi la partita riprende normalmente, come se nulla fosse successo tra i due. D'altronde sono scambi che in campo si ripresentano frequentemente in ogni partita. Sia Gattuso che Quagliarella sono navigati uomini di calcio: finita la partita, finisce tutto.