Leo Messi resta al Barcellona, almeno un altro anno. Lo ha confermato lo stesso fuoriclasse argentino in un'intervista registrata ieri mattina e trasmessa su Goal.com alle ore 18:00. Dopo il fuoco dei giorni scorsi quella tra il club spagnolo e la sua stella sembra una vera e propria tregua. Al momento non ci sono certezze sul suo futuro, visto che la Pulce non ha dichiarato apertamente in nessun momento che questa sarà la sua ultima stagione da giocatore del Barça: tutto resta aperto con le elezioni del un nuovo presidente in primavera ma da gennaio il numero 10 culé e della nazionale argentina potrà trattare con qualsiasi club liberamente, senza dar conto ai catalani.

Intanto Messo è atteso alla Ciutat Esportiva per il PCR e per la ripresa degli allenamenti una settimana dopo il resto del gruppo: il sei volte Pallone d'Oro non sarà multato per la sua assenza dalla prima settimana di lavoro della squadra di Ronald Koeman. Intanto sabato 12 settembre alle ore 19.00 ci sarà l'amichevole contro il Nàstic e il 26-27 ci sarà l'esordio in campionato contro il Villarreal.

Il 17 settembre di 20 anni fa ci fu l'arrivo a Barcellona di un piccolo Lionel Messi che negli anni è diventato il calciatore più forte del mondo e che, secondo la sua versione, aveva avvertito il presidente Bartomeu che la sua parentesi catalana era finita: il numero uno del club non ha ascoltato, a detta di Leo, le sue volontà e lui dopo il muro contro muro non ha voluto portare in Tribunale il "club della sua vita". Nonostante la situazione in cui si è ritrovato, Messi ha promesso di fare del suo meglio e che "l'atteggiamento non cambierà". Il campione di Rosario è parso sconsolato mentre pronunciava queste parole nei confronti del suo club e ora non resta che attendere cosa accadrà da gennaio in poi, quando l'argentino potrà iniziare a trattare con chi gli farà l'offerta più congrua per il suo spessore e più vantaggiosa. Sul futuro prossimo di Lionel Messi c'è il cartello "work in progress", o almeno così pare.