Angel Di Maria è uno dei giocatori migliori della sua generazione. L'argentino ha vinto tantissimo ma tra club e nazionale solo una volta ha fatto il colpo grosso, il grande titolo lo ha ottenuto in una occasione ma ora, da grande protagonista, ha la chance di conquistarlo. Perché anche grazie a lui il Psg si è qualificato per la finale di Champions League. Nel 3-0 al Lipsia determinante è stato proprio Di Maria, autore di un gol e di due assist. Ha messo lo zampino in tutte le azioni importanti e non ha sbagliato un colpo.

Di Maria, i numeri di una partita perfetta contro il Lipsia

Contro l'Atalanta non ha giocato e la sua assenza si è sentita, nonostante poi il Psg sia riuscito a vincere ha pagato la sua squalifica. Stasera contro il Lipsia ha fatto ciò che ha voluto e per gli avversari del Lipsia è stato un osso durissimo. Un gol, quello del momentaneo 2-0 segnato in un momento determinante (a fine primo tempo), due assist (uno a Marquinhos e l'altro a Bernat). Questi dati già basterebbero per mettere a verbale una super partita, ma vanno aggiunti anche 36 passaggi completati su 42. Un tocco meglio dell'altro, e con lui il tridente è molto più equilibrato, perché Neymar e Mbappé hanno maggiore mobilità.

Di Maria giocherà la finale di Champions League dopo 6 anni

25 trofei vinti in una carriera strepitosa, ma ‘solo' una finale di Champions League giocata. Le annate con il PSG, finora non lo hanno aiutato – essendo questa la prima volta dopo venticinque anni dei francesi tra le prime quattro – quando passò al Manchester United le coppe non le disputò nemmeno, mentre con il Real Madrid la coppa dalle grandi orecchie l'ha vinta e lo ha fatto in modo rocambolesco, in una finale indimenticabile con l'Atletico Madrid. Pochi mesi dopo però fu ceduto dal Real, che lo diede ai Red Devils.