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AIA verso il commissariamento, la FIGC pronta a cambiare: manca il parere del Collegio di Garanzia del Coni

Il Consiglio Federale attende il parere del CONI per affidare l’associazione arbitrale a un commissario fino al 2027. Sullo sfondo pesano il caso Zappi, le tensioni interne e i dubbi sulla gestione economica.
A cura di Vito Lamorte
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La FIGC ha deciso di avviare il commissariamento dell’AIA, ma il provvedimento diventerà operativo solo dopo il parere del Collegio di Garanzia del CONI, chiamato a chiarire se la misura possa essere considerata urgente e quindi adottabile nonostante le dimissioni dell’attuale governance federale. Sul tavolo c’è anche il tema degli Organi Tecnici: bisogna capire se potranno essere prorogati temporaneamente oppure se spetterà al futuro commissario nominare nuovi responsabili.

I tempi potrebbero essere brevi. Un nuovo Consiglio Federale è già fissato per il 26 maggio e, qualora arrivasse il via libera del CONI, l’intenzione sarebbe quella di affidare la gestione dell’associazione arbitrale a un commissario fino al 31 dicembre 2026, con eventuale proroga fino a giugno 2027.

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La decadenza di Zappi (condannato a 13 mesi di inibizione) e l'inchiesta della procura di Milano hanno velocizzato questo processo, che dovrebbe prendere forma nelle prossime settimane.

AIA verso il commissariamento, manca il parere del Collegio di Garanzia del Coni

A spiegare la situazione è stato il vicario Francesco Massini. Pubblicamente ha sostenuto che l’AIA fosse pronta a tornare alle urne, ma che il presidente Gravina avesse chiesto di rinviare il voto. Nella comunicazione letta davanti al Consiglio Federale, però, vengono richiamati diversi elementi di criticità: la condanna di Zappi a 13 mesi di inibizione confermata in tre gradi di giudizio, l’inchiesta di Milano, le tensioni interne all’associazione e la difficoltà, dal 2021 in avanti, di portare a termine i mandati elettivi.

Nel documento si contesta anche l’opportunità di vincolare la futura governance con incarichi biennali già assegnati. Da qui le richieste avanzate: proroga dell’attuale Comitato Nazionale, nomina di un commissario incaricato di riformare le norme, sospensione del percorso elettorale fino alla conclusione delle modifiche e proroga annuale degli Organi Tecnici.

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Sul fronte economico, il Comitato Nazionale ha rivendicato il rispetto del budget 2025 assegnato dalla FIGC, senza sforamenti di bilancio. Tuttavia, resta il fatto che le risorse si sarebbero esaurite con anticipo, tanto che negli ultimi mesi del 2025, soprattutto dalla Serie C in giù, diverse riunioni tecniche sarebbero state cancellate per mancanza di fondi. Un elemento che alimenta ulteriori dubbi sulla gestione dell’associazione.

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