L'NBA riparte e lo farà a breve. Intanto tutte le gare anche in programma questa sera sono rinviate. La protesta dei giocatori di basket a seguito della scelta dei Milwaukee Bucks di boicottare gara-5 del primo turno di playoff contro gli Orlando Magic, rientrerà. L'incontro tra i giocatori ha portato alla decisione di tornare in campo e ricominciare i playoff: è durato poco meno di un'ora e si è concluso da pochissimo.

Le tre partite previste per stasera verranno rimandate come le tre in programma ieri e la data individuata per tornare a giocare sarebbe quella del prossimo weekend, forse già da venerdì, ma restano i dubbi. Di certo dai confronti odierni è emersa la forte la volontà di trovare nuovi modi per mandare messaggi di giustizia sociale, al di là di fermare le partite, scelta che per tutti è stata ritenuta esemplare per ridare importanza all'argomento razzismo.

A margine dell'incontro ha preso la parola, via social, anche LeBron James che ha ribadito la linea generale del basker americano davanti agli ultimi accadimenti: "Il cambiamento non accade solo parlando! Accade con le azioni e devono accadere ADESSO! Per i miei ragazzi della I PROMISE School e i ragazzini e le comunità in giro per il paese, è compito NOSTRO portare un cambiamento. Insieme". 

Tutti i giocatori e i club, non senza difficoltà, hanno accettato, davanti ai rappresentanti delle associazioni  giocatori, di proseguire la stagione e dell'importanza di completare una stagione per la quale moltissimi si sono spesi con non pochi sacrifici. In corso, al momento c'è un confronto anche tra i vari proprietari che, in generale, avevano appoggiato la scelta dei giocatori.  Questa sera – ora italiana – è previsto un altro confronto serrato tra i giocatori (due per ogni squadra presenti nella ‘bolla') per discutere su come continuare la protesta pur continuando a scendere sotto canestro.