Sean Strickland accerchiato dalla polizia e portato via dopo essere entrato di nascosto all’evento UFC alla Casa Bianca

Sean Strickland ha provocato il caos stanotte al ‘Fan Festival', ovvero l'evento pubblico con ticket free che si è tenuto all'Ellipse (il grande parco proprio di fronte alla Casa Bianca) a margine della riunione di MMA che la UFC ha organizzato sul prato sud adiacente alla medesima White House, per celebrare in pompa magna l'80simo compleanno di Donald Trump e i 250 anni dell'indipendenza degli Stati Uniti. Il 35enne lottatore americano, attuale campione dei pesi medi e una delle figure di spicco della UFC, non era ufficialmente accreditato, ma si è presentato lo stesso. A quel punto è stato accerchiato dalla polizia e portato via di forza, come documentato da lui stesso con una storia Instagram registrata mentre si trova su un veicolo delle forze dell'ordine.
Il ‘Fan Festival' organizzato nel parco pubblico di fronte alla Casa Bianca a margine del grande evento UFC
Il ‘Fan Fest' era sì un evento aperto a tutti, con la partecipazione di migliaia di tifosi che non potevano accedere all'esclusivissimo evento che si sarebbe svolto dentro il perimetro della Casa Bianca (e che ha visto la clamorosa vittoria per KO di Justin Gaethje su Ilia Topuria), ma la sicurezza era settata comunque a un livello altissimo, con controllo dei biglietti (gratuiti) all'ingresso, metal detector e altre misure giustificate dalla vicinanza con la White House.
Era invece dentro quest'ultima, precisamente sul ‘South Lawn', che era stata montata la gabbia per i combattimenti della riunione (tutti finiti per KO in maniera spettacolare, è la prima volta nella storia dei meeting UFC). Ed era sempre qui che hanno avuto accesso i selezionatissimi spettatori, come lo stesso Trump, il boss della UFC Dana White e tanti altri, tra i quali la coppia Cardinale-Ibrahimovic da cui dipendono i destini del Milan.
Sean Strickland si presenta senza biglietto né accredito: scoppia il caos, interviene la polizia
L'evento interno alla Casa Bianca, ovvero lo show di MMA vero e proprio (chiamato ‘UFC Freedom 250' o ‘UFC White House'), non era dunque aperto al pubblico: lo era invece il ‘Fan Fest', organizzato come festa per i tifosi fuori. Ed è qua che si è presentato Strickland, dopo che negli ultimi giorni aveva denunciato di essere stato "bannato" sia dall'evento principale che dal festival collegato, a causa delle sue critiche a Trump e Israele e delle sue dichiarazioni sul caso Epstein. Dana White gli aveva risposto che non c'era stato nessun veto per lui, ma che erano state le sue stesse dichiarazioni, come al solito caotiche, a tirarlo fuori.
Martedì scorso Dana White aveva affermato in primis che la partecipazione all'UFC White House sarebbe stata molto limitata, perché "ci sono solo 4.300 biglietti". Poi il deus ex machina della principale organizzazione di MMA aveva aggiunto, con tono sarcastico sull'attuale campione dei pesi medi: "Certo che Sean Strickland non è stato bannato. Sean Strickland è bannato dall'umanità. Non lo vogliamo vicino a nessun essere umano, da nessuna parte. Ha chiarito in modo inequivocabile di non voler partecipare a questo evento. Nessuno è stato bannato". C'è da dire che Strickland è sicuramente la figura più controversa dell'UFC, avendo pronunciato in passato diversi commenti denigratori nei confronti delle donne, oltre a dichiarazioni omofobe e razziste.
In ogni caso, il campione americano non era sulla lista neanche dei biglietti free per il ‘Fan Fest': si è presentato lo stesso ed è riuscito ad entrare di nascosto, grazie a un tifoso che poi ha ringraziato con un post su X: "Sei una fottuta leggenda e un vero americano… hai fatto quello che l'UFC non avrebbe fatto".
Una volta dentro, Strickland ha fatto tutto il possibile per farsi notare: è salito su un ring, ha aizzato la folla dei tifosi, ha guidato cori ‘USA! USA!'. Insomma, ha creato inevitabilmente un grande caos. A quel punto la sicurezza non ha potuto fare a meno di intervenire, con le motivazioni di rischio di calca e pericolo per lui e per gli altri. Gli agenti hanno dunque bloccato Sean e lo hanno scortato fuori, non arrestandolo formalmente, anche se per il lottatore potrebbe arrivare una multa.