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Schwazer non convocato per gli Europei nonostante il record italiano alla maratona di marcia

Il record di Schwazer non gli è valso una chiamata per gli Europei di Birmingham: “Accetto quello che la Federazione decide, non voglio togliere il posto a nessuno”
A cura di Ada Cotugno
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Dieci giorni fa Alex Schwazer ha chiuso la maratona di marcia a Kelsterbach stabilendo il nuovo record italiano con il tempo di 3:01:55, la miglior prestazione italiana sulla nuova distanza di 42,195 chilometri. Eppure non gli è bastato per strappare una convocazione agli Europei di marcia di Birmingham che si terranno il prossimo agosto: il campione olimpico non è stato scelto dalla Fidal che ha preferito portare i primi tre italiani classificati alla coppa del mondo.

Il marciatore non polemizza dopo la telefonata con il il direttore tecnico La Torre: "Non andrò agli Europei, ho parlato a lungo al telefono con lui e mi ha detto che convocheranno i primi tre italiani della Coppa del Mondo che hanno fatto il tempo entro il 12 aprile, come aveva richiesto la Federazione, quindi io agli Europei non ci sarò ma, ripeto, io ho sempre detto che accetto quello che la Federazione decide, non voglio togliere il posto a nessuno".

Schwazer escluso dagli Europei

La maratona di marcia a Kelsterbach di fine aprile aveva lasciato segnali positivi e il tempo di 3:01:55 trovato a 41 anni ha segnato un nuovo record italiano che non è stato ancora omologato, dato che la ratifica ufficiale arriva soltanto alla fine della stagione considerando tutto il 2026. Resta comunque un tempo di altissimo livello che però non è bastato a Schwazer per andare gli Europei di Birmingham che si terranno dal 10 al 16 agosto. Già da tempo la Federazione aveva scelto di puntare sui tre migliori piazzati nella Coppa del Mondo che sono Massimo Stano, Riccardo Orsoni e Andrea Agrusti.

Neanche il record dell'altoatesino gli ha fatto cambiare idea e per questo resta fuori dai giochi nonostante una prestazione da incorniciare. All'ANSA Schwazer si è dimostrato sereno per questa scelta: "Non mi dispiace, abbiamo fatto il possibile e quindi io sono soddisfatto della mia prestazione principalmente, poi le decisioni di questo tipo non stanno a me. Io ho fatto la gara per me stesso. Io l'ultima grande gara che avevo preparato nello specifico era quella per Parigi 2024 perché ci credevo". Adesso continuerà ad allenarsi per tutta l'estate con il suo nuovo coach, l'ex ciclista Pozzovivo, senza mettersi limiti per il futuro.

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