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Beffa alla Delaware Marathon: Mello perde la vittoria negli ultimi metri dopo la festa anticipata

Carson Mello è il podista beffato a pochi passi dalla linea del traguardo: dopo aver dominato la Maratona di 42,2 Km, rallenta e alza le braccia per esultare ma non si accorge che sta per essere superato.
A cura di Maurizio De Santis
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Carson Mello è il podista che ha subito una beffa incredibile a pochi metri del traguardo della Delaware Marathon Running Festival. Non si è accorto di essere stato rimontato da Joshua Jackson e, a dorso nudo, ha iniziato a festeggiare la vittoria della gara rallentando l'andatura perché certo di tagliare per primo il traguardo. Ha peccato di superficialità ed è stato punito: un attimo prima aveva le braccia alzate in segno di esultanza, un attimo dopo l'espressione che aveva in viso era la fotografia della delusione cocente.

Una gara controllata fino all'ultimo tratto

La maratona, lunga 42,2 km (26,2 miglia), ha visto la partecipazione di circa 700 atleti. Tra questi, il ventiquattrenne Carson Mello era riuscito a emergere nel finale, staccando il gruppo e presentandosi sul rettilineo conclusivo con un buon vantaggio. Ma lo ha dissipato commettendo l'errore peggiore, ovvero sottovalutare gli avversari. Convinto di aver ormai conquistato la vittoria, Mello ha iniziato a rallentare e a festeggiare.

La rimonta inattesa e la beffa sul traguardo

Dietro Mello, però, c'era chi ha dato tutto fino all'ultimo respiro. Joshua Jackson ha fiutato d'avere ancora una possibilità quando ha notato l'atteggiamento del leader della corsa e ha continuato a spingere senza mollare lanciando uno sprint finale impressionante. Negli ultimi metri ha superato l'avversario a un passo dalla linea di arrivo, completando una rimonta clamorosa.

Il verdetto sul cronometro ha fatto ancora più male, il risultato ufficiale ha confermato un finale al fotofinish: Joshua Jackson ha vinto coprendo la distanza in 2h43'13″51, Carson Mello è arrivato secondo in 2h43'14″46. La differenza tra i due è stata inferiore al secondo, a testimonianza di quanto sia stato decisivo per il finale della maratona per cambiare un risultato che sembrava già scritto. Lo stupore dello speaker e del pubblico hanno aggiunto un tocco di colore a quegli ultimi metri che hanno trasformato una vittoria in una dolorosa lezione di tempismo.

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