Mondo è il soprannome di Armand Duplantis. Vent'anni, madre svedese e papà americano (che è anche suo allenatore), è suo il nuovo record mondiale di salto con l'asta all'aperto con la misura di 6.15 metri. Teatro della prodezza, che gli ha permesso di cancellare il primato dell'ucraino Sergey Bubka che resisteva dal 31 luglio 1994, è stata la pista del Golden Gala di Roma. Da brividi il primo tentativo, quando l'asticella (sfiorata nella torsione dopo lo slancio) traballa, sembra reggere e poi cade costringendo l'atletica scandinavo a riprovarci. Gli andrà bene e da lassù, prima di atterrare sul materasso, alza le braccia al cielo e sembra librare nell'aria.

È stato come concedere il bis, questa volta su un palcoscenico differente. È stato come salire sul tetto del ‘Mondo' e stabilire il dominio assoluto in una disciplina spettacolare che mescola potenza e controllo, tecnica e determinazione, equilibrio e nervi saldi.

A febbraio scorso, ma al coperto, aveva conquistato il primato iridato di specialità portando la misura a 6.18 metri. Aveva battuto se stesso nel giro di una settimana svettando in due differenti occasioni. In Polonia (a Torun) era riuscito a toccare i 6.17 metri fissando il nuovo primato mondiale che apparteneva a Renaud Lavillenie. Anche allora ha avuto bisogno di un secondo tentativo per trionfare (al primo urtò la sbarra con la coscia). A Glasgow, in Scozia, ha sfidato se stesso quando ha chiesto che la barra fosse alzata fino a 6.18 metri e ha fatto la storia.

Duplantis è figlio d'arte. Suo padre, lo statunitense Greg Duplantis, è un ex specialista di salto con l'asta. Sua madre, Helena Hedlund, è un’ex atleta di eptathlon ed ex giocatrice di pallavolo svedese. Il "ragazzo", che ha la doppia cittadinanza (americana e svedese) è nato e cresciuto in Louisiana ma nelle competizioni internazionali, comprese le Olimpiadi di Tokyo, ha deciso che andrà in pista con i colori scandinavi.