2 Marzo 2022
17:08

Perché si parla di Masha e Orso dopo il caso di Paolo Nori e il corso su Dostoevskij

Masha e Orso in tendenza su Twitter per via di una presunta censura del cartone poiché russo, la fake news nasce dopo il caos generato dalla cancellazione del corso di Paolo Nori su Dostoevskij, poi ripristinato.
A cura di Gaia Martino

Masha e Orso è in tendenza su Twitter ed in molti si chiedono perché. Si parla di una presunta censura della serie animata russa dopo l'invasione militare del paese in Ucraina, criticata da milioni di utenti dispiaciuti di dover far dimenticare ai loro figli il divertente cartone animato. La verità è che, almeno fino ad ora, Masha e Orso non sarà eliminato o oscurato dal piccolo schermo. La vicenda è scoppiata dopo il caos della cancellazione di un corso su Dostoevskij a Paolo Nori, poi ripristinato. Da una provocazione di diversi utenti Twitter che hanno criticato l'iniziale decisione della Bicocca di Milano si è diffusa una fake news sulla serie animata russa, una delle più amate da grandi e piccini.

Cosa c'entra il caso di Paolo Nori con Masha e Orso

La discussione su Masha e Orso su Twitter nasce dopo la cancellazione di un corso di Paolo Nori sullo scrittore russo Fedor Dostoevskij all'Università Bicocca di Milano, poi ripristinata. Paolo Nori in una diretta Instagram aveva spiegato che per ragioni di polemiche interne all'Università era stato cancellato il suo corso, adducendo come motivazione quella di ‘evitare ogni forma di polemica interna in un momento di forte tensione‘. E così anche la piccola Masha e il suo Orso potrebbero diventare vittima, secondo molti utenti social, solo per essere nati in Russia. La fake news nasce dunque da una mera provocazione, un paragone in risposta al caos di questa mattina. L'ondata di odio filo-russo, così come denunciato dallo scrittore, ha travolto anche chi non c'entra affatto con la Russia di oggi, con la guerra in Ucraina e con Putin.

Lo sfogo di Paolo Nori

Paolo Nori ha fatto una diretta Instagram questa mattina per annunciare la decisione dell'Università Bicocca di Milano, poi ritirata, di cancellare la sua lezione sullo scrittore russo Dostoevskij. Una scelta ridicola e incredibile, come da lui descritta, arrivata vista la tensione in Ucraina scatenata dalla Russia.

Non solo essere un russo vivente è una colpa oggi, ma anche essere un russo morto che quando era vivo nel 1849 è stato condannato a morte perché aveva detto una cosa proibita. Quello che sta succedendo in Ucraina è una cosa orribile e mi viene da piangere solo a pensarci, quello che sta succedendo di conseguenza in Italia, queste cose sono ridicole. Un'Università italiana che proibisce un corso su Dostoevskij per la situazione… è una cosa a cui non credevo. Quando ho letto questa mail non ci credevo, è una cosa che non ha senso.

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