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Laura Pausini si rifiuta di intonare Bella Ciao sulla tv spagnola: “Non canto canzoni politiche”

Ospite della tv spagnola, Laura Pausini si è rifiutata di intonare il brano “Bella Ciao”, simbolo della Resistenza Partigiana. “Non voglio cantare canzoni politiche”, ha detto durante il quiz quando il conduttore ha iniziato a canticchiarla.
A cura di Elisabetta Murina
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Ospite della tv spagnola, Laura Pausini fa scoppiare la polemica. La cantante si è rifiutata di cantare Bella Ciao, simbolo della Resistenza Partigiana, durante un popolare quiz show. "E’ una canzone molto politica e io non voglio cantare canzoni politiche", ha replicato quando le è stato chiesto di intonare il ritornello. Immediati i commenti e le critiche sui social dopo la sua decisione.

Laura Pausini si rifiuta di cantare "Bella Ciao"

Laura Pausini è stata ospite del popolare programma spagnolo El Hormiguero e, durante la puntata, ha preso parte a un gioco in cui i concorrenti dovevano intonare un brano che contenesse la parola Corazon, il cui significato è Cuore. Dopo aver scelto alcune canzoni in spagnolo, lingua che conosce molto bene, l'artista è passata all'italiano cantando il ritornello di Cuore Matto di Little Tony. Nessuno dei presenti però sembrava riconoscerlo, così il conduttore Pablo Motos ha intonato Bella Ciao, coinvolgendo il pubblico e quasi aspettandosi che la sua ospite facesse altrettanto. Ma cos' non è stato: "E’ una canzone molto politica e io non voglio cantare canzoni politiche", ha detto la Pausini rifiutandosi di canticchiare il brano, simbolo della Resistenza Partigiana, inno della lotta al fascismo e di recente associato alla popolare serie spagnola La Casa di Carta. Il padrone di casa non ha insistito e il gioco è poi andato avanti. Il momento però non è di certo passato inosservato sui social.

La polemica immediata sui social

Sui social è scoppiata subito la polemica e sono diversi coloro che si sono schierati duramente nei confronti di Laura Pausini. Adriana Lastra, deputata socialista, ha scritto via Twitter: Rifiutarsi di cantare una canzone antifascista dice molto della Signora Pausini e niente di positivo”. Anche il deputato socialista del Parlamento Europeo, Ibán García, non ha risparmiato critiche: “Nè con i democratici, nè con i nazisti. Uguale”.

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