video suggerito
video suggerito

Lutto per Marco D’Amore, l’attore piange il padre Marcello: “Ho cercato per tutta la vita di somigliarti”

L’attore saluta suo padre Marcello, scomparso nelle scorse ore, con un messaggio intenso e profondamente personale condiviso sui social.
A cura di Andrea Parrella
0 CONDIVISIONI
Immagine

Lutto per Marco D’Amore. L'attore saluta suo padre Marcello, scomparso nelle scorse ore, con un messaggio intenso e profondamente personale condiviso sui social. Parole cariche di dolore, ma anche di gratitudine, in cui l’attore e regista racconta il legame che li ha uniti e ciò che quell’eredità affettiva rappresenta oggi, accompagnando i ricordi a una foto di sé appena nato in compagnia del padre.

Il messaggio di Marco D'Amore per suo padre

“Chi stima il mio lavoro deve sapere che tu sei stato fonte inesauribile di ispirazione, scrive D’Amore, riconoscendo al padre un ruolo fondamentale nel suo percorso umano e artistico. Un rapporto costruito nel tempo, fatto di passioni condivise – dalla musica alla lettura – e di un amore per Napoli lontano dagli stereotipi, “quella della Storia e della Cultura”.

Nel ricordo affiorano anche gli ultimi momenti vissuti insieme, segnati dalla malattia e da un’intimità nuova: “In questo mese di dolore, passato mano nella mano, siamo entrati in una intimità che ci ha permesso confidenze e racconti tra lacrime e sorrisi”. Un periodo in cui, racconta, i ruoli si sono ribaltati: “Tu sei stato il figlio che non ho mai avuto, io sono diventato il padre che non sono mai stato”.

D’Amore descrive con delicatezza la fragilità del padre negli ultimi giorni, affidata alle sue cure: “Nelle mie mani hai affidato le tue paure. Ho provato ad accarezzarti con tutta la delicatezza di cui sono capace”. Parole che restituiscono la profondità di un legame che si è trasformato fino all’ultimo.

"Ora sei libero dai patimenti del corpo"

D'Amore non dà dettagli sui motivi della morte di suo padre, ma in un passaggio del suo post lascia intendere le difficoltà patite dal padre negli ultimi tempi di vita: "Ciao Marcellino mio, ora che sei nella luce, finalmente libero dai patimenti del corpo, ti prego di non dimenticarti di me". Il messaggio si chiude con una richiesta intima e quasi sospesa: “Ora che sei nella luce, libero dai patimenti del corpo, proteggimi”. E poi un’immagine poetica, legata alla musica amata dal padre, citando Sergio Bruni: “Vieneme ‘nzuonno si… vieneme ‘nzuonno”. Un addio che è anche una promessa: custodire il ricordo e continuare il proprio cammino “così come mi hai insegnato”.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views