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L’ex produttore Erik Fleming condannato al carcere per la morte di Matthew Perry: fu lui ad acquistare la droga

È stato condannato a due anni e mezzo di detenzione il quarto dei cinque imputati nel processo per la morte di Matthew Perry. Si tratta dell’ex produttore Erik Fleming che, all’epoca dei fatti, era consulente per le tossicodipendenze.
A cura di Ilaria Costabile
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Il processo per la morte di Matthew Perry sta ormai per concludersi e il tribunale di Los Angeles ha emesso una nuova sentenza di condanna nei confronti del quarto dei cinque imputati nel processo, accusato di aver fornito la droga all'attore, che ne avrebbe procurato la morte. Si tratta dell'ex produttore Erik Fleming, che nel 2023 quando è avvenuto il decesso di Perry, era consulente per le tossicodipendenze.

I condannati per la morte di Matthew Perry

I giudici hanno condannato Fleming a due anni e mezzo di carcere. L'ex produttore si era dichiarato colpevole di aver comprato dalla spacciatrice Jasveen Sangha, conosciuta con il nome di Ketamine Queen, ben 50 flaconi di ketamina, che arrivarono direttamente nelle mani dell'assistente di Matthew Perry. Anche la donna, lo scorso mese, è stata condannata a 15 anni di carcere, mentre lo scorso dicembre al medico Salvador Plasencia sono stati comminati trenta mesi di detenzione per aver venduto all'attore venti flaconi di ketamina e, infine, anche un altro medico, Mark Chavez è stato condannato ad otto mesi di arresti domiciliari per aver firmato ricette false. Per chiudere il cerchio degli impuntati, ad essere ancora in attesa di giudizio è l'assistente del divo americano, Kenneth Iwamassa, che ha ammesso di essere stata colei che gli ha iniettato la dose che per l'attore è stata fatale. Il tribunale dovrà emettere la sentenza definitiva il prossimo 27 maggio.

La morte di Matthew Perry dopo la confessione sui suoi problemi di dipendenza

La star di Friends, prima della sua morte avvenuta ad ottobre 2023, aveva parlato apertamente del suo periodo buio, durante il quale per abusi di alcool e sostanze aveva anche rischiato di morire. Aveva dovuto affrontare anche una brutta depressione, tanto che a risentirne non era stato solo il suo corpo, ma anche il suo aspetto, negli anni sempre meno curato. Ovviamente, anche la carriera con la fine di Friends aveva subito una botta d'arresto significativa. La sua sembrava essere una storia di rinascita, dal momento che aveva dichiarato pubblicamente che stava cercando, con tutte le sue forze, di riprendersi e di allontanarsi da tutto ciò che lo aveva portato a toccare il fondo. Purtroppo, però, non è stato così.

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