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Lo storico proprietario della casa di Mamma ho perso l’aereo è morto dopo l’arresto per pedopornografia

Trovato morto in una riserva naturale l’ex proprietario della casa di Mamma ho perso l’aereo: John Abendshien era stato arrestato per detenzione di materiale pedopornografico.
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John Abendshien, 79 anni, l'uomo che per anni aveva abitato la villa di Winnetka resa celebre dal film "Mamma ho perso l'aereo", è stato trovato senza vita mercoledì 22 aprile in una riserva naturale di Lake Forest, nell'Illinois. La sua morte è avvenuta cinque giorni dopo l'arresto per detenzione di materiale pedopornografico.

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Abendshien non era solo l'ex proprietario di quell'abitazione entrata nell'immaginario collettivo: aveva vissuto lì durante le riprese del 1990 e aveva raccontato quell'esperienza in un libro. Una figura legata a doppio filo a un'icona della cultura popolare americana, finita al centro di una vicenda giudiziaria grave.

Il 16 aprile, le autorità di Lake Forest avevano eseguito un mandato di perquisizione nella sua residenza, supportato, secondo la nota della polizia locale, da segnalazioni del sistema di monitoraggio anti-pedopornografia che avevano individuato un account online riconducibile all'uomo come sospettato di possesso, produzione o distribuzione di materiale di abuso sessuale su minori. Dalla perquisizione erano stati recuperati elementi elettronici.

Arrestato, era libero su cauzione

Abendshien aveva affrontato sette imputazioni penali: tre per possesso di materiale di abuso sessuale su minori (reato di secondo grado) e quattro della stessa tipologia ma classificati come reati di terzo grado. Il 17 aprile era stato rilasciato su cauzione con condizioni restrittive. Cinque giorni dopo, sua moglie ne ha denunciato la scomparsa alle 15:50.

La polizia di Lake Forest ha localizzato il corpo meno di due ore dopo la denuncia, nella riserva naturale di Derwen Mawr, dietro un'abitazione in West Westminster Avenue. L'autopsia preliminare, condotta dall'ufficio del medico legale della contea di Lake, ha attribuito il decesso ad asfissia, in circostanze coerenti con un gesto autolesivo. Le indagini restano formalmente aperte.

Una vicenda che chiude un cerchio amaro

La morte di Abendshien chiude in modo brusco una storia che aveva attraversato decenni: dall'accogliere una troupe cinematografica in casa propria, fino all'indagine federale che ne ha segnato gli ultimi giorni.

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