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Gary Coleman morto dopo una caduta in casa, ma una nuova ipotesi sul decesso coinvolge l’ex moglie

Gary Coleman è morto nel 2010 a causa di un trauma cranico dopo una caduta in casa, ma la famiglia non ha mai smesso di nutrire sospetti sull’ex moglie Shannon Price. A riaccendere i riflettori sul caso è stata la partecipazione della donna a un programma televisivo statunitense, durante il quale si è sottoposta alla macchina della verità.
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A sedici anni dalla scomparsa di Gary Coleman, protagonista della serie cult Il mio amico Arnold, il mistero sulla sua morte torna a far discutere. L'attore si spense nel maggio del 2010 a causa di un trauma cranico riportato dopo una caduta nella sua casa nello Utah, ma la famiglia non ha mai smesso di nutrire forti sospetti sulla condotta dell'ex moglie, Shannon Price. A riaccendere i riflettori sul caso è stata la partecipazione della donna a un programma televisivo statunitense, durante il quale si è sottoposta alla macchina della verità: i risultati del test, giudicati ingannevoli su alcune domande chiave, hanno riaperto il dibattito pubblico.

I dubbi sulla morte dell'attore

All'epoca dei fatti, l'attore venne ricoverato d'urgenza all'Utah Valley Regional Medical Center dopo aver battuto violentemente la testa all'interno della sua abitazione a Santaquin. Due giorni dopo l'incidente, le macchine che lo tenevano in vita vennero staccate su decisione dell'ex moglie Shannon Price, legalmente autorizzata a prendere scelte mediche per lui nonostante i due avessero già divorziato segretamente nel 2008. Sebbene le indagini ufficiali delle autorità locali si siano concluse nell'ottobre dello stesso anno archiviando il caso come decesso accidentale, i genitori adottivi dell'attore e i suoi amici più stretti hanno sempre contestato la ricostruzione di Price. I dubbi si sono concentrati fin da subito sulla dinamica della caduta e sulla tempestività dei soccorsi, sollevando il sospetto che l'ex moglie potesse aver avuto un ruolo attivo nella vicenda o, quantomeno, non avesse fatto abbastanza per salvare l'attore.

Shannon Price, ex moglie di Gary Coleman
Shannon Price, ex moglie di Gary Coleman

Il test del poligrafo e le risposte giudicate "ingannevoli"

A distanza di anni, la vicenda ha registrato dunque una svolta mediatica. Shannon Price ha accettato di partecipare alla docuserie statunitense Lie Detector: Truth or Deception in onda su A&E, con l'intento dichiarato di ripulire la propria immagine e mettere a tacere le accuse dei familiari di Coleman. La donna si è sottoposta volontariamente all'esame della macchina della verità, rispondendo a quesiti cruciali riguardanti i minuti successivi all'incidente domestico.

I risultati del test hanno però sortito l'effetto opposto, riaccendendo i dubbi dei media e dell'opinione pubblica. Quando le è stato chiesto se avesse aggredito fisicamente l'ex marito o se avesse deliberatamente ritardato la chiamata al numero di emergenza, il poligrafo ha segnalato le sue risposte come non veritiere e ingannevoli. Nonostante l'esito controverso dell'esame, la donna ha continuato a difendere la propria totale estraneità ai fatti, ricordando come le indagini approfondite condotte dalla polizia all'epoca non abbiano mai ravvisato gli estremi per una sua incriminazione o iscrizione nel registro degli indagati.

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