È morto lo storico regista Rai Nazareno Balani, il ricordo di Franco Bragagna: “Non ci siamo voluti sempre bene”

È morto a 82 anni Nazareno Balani, storico regista Rai che ha legato il suo nome a decenni di grandi eventi sportivi. A darne notizia è stato il giornalista Franco Bragagna, con un lungo ricordo pubblicato sui social, che restituisce non solo il profilo professionale ma anche il carattere, vivido e inconfondibile, di uno dei protagonisti dietro le quinte della televisione pubblica.
Le parole di Franco Bragagna
“Una vita alla Rai sul banco di regia”, scrive Bragagna, ripercorrendo gli anni condivisi fino al ritiro di Balani dopo le Olimpiadi di Rio 2016. Un percorso fatto di grandi appuntamenti, dal ciclismo ai Giochi olimpici, passando per l’atletica e le maratone, sempre con lo stesso tratto distintivo: una presenza solida, mai banale, capace di lasciare il segno.
Nel ricordo del telecronista emerge soprattutto il lato umano e quotidiano del lavoro in regia. Balani era noto per il suo accento romano, le battute fulminanti e quel “borbottìo” costante in interfono, spesso durante le dirette. Un contrappunto che, racconta Bragagna, riusciva persino a strappargli un sorriso mentre era impegnato a raccontare la gara: “Talvolta mi scappava da ridere, mi controllavo eh”.
"Lavorare con te è stato uno spettacolo"
Un carattere non sempre facile, ammette lo stesso Bragagna, ma sempre accompagnato da una professionalità rigorosa: “Il professionista, al di là delle esigenze di cui sopra, sgarrava mai”. Un equilibrio tra istinto, ironia e competenza che ha reso Balani una figura riconoscibile e, per molti, indimenticabile.
“Non ci siamo voluti sempre bene”, scrive ancora Bragagna con sincerità, “ma lavorare con te è stato uno spettacolo”. Un rapporto fatto anche di contrasti, che però non hanno mai intaccato il rispetto per il lavoro e per ciò che rappresentava.
Il saluto finale è affidato a una nota personale, quasi poetica: l’idea di ritrovarsi “al prossimo big bang” per tornare a lavorare insieme e ridere ancora, tra una battuta e un cambio di inquadratura.
Con la scomparsa di Nazareno Balani se ne va una figura simbolo della Rai di un’altra epoca, fatta di registi capaci di imprimere una firma anche dietro le quinte. Un mestiere invisibile agli occhi del pubblico, ma fondamentale per costruire lo spettacolo che milioni di spettatori hanno imparato a conoscere.