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È morto Cary-Hiroyuki Tagawa a 75 anni, indimenticabile Shang Tsung in Mortal Kombat

Il mondo di Hollywood piange la stella giapponese e leggenda delle arti marziali, Cary-Hiroyuki Tagawa. Era noto per i suoi ruoli in Mortal Kombat, L’ultimo Imperatore, Memorie di una geisha e The Man in the High Castle.
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Cary-Hiroyuki Tagawa è morto all'età di 75 anni. Stella internazionale del cinema, assoluta leggenda delle arti marziali, era noto soprattutto per il ruolo di Shang Tsung nel primo lungometraggio di Mortal Kombat. Quarant'anni di carriera e tantissimi ruoli, spesso da antagonista. L'ultimo ruolo importante nella serie Amazon Prime The Man in the High Castle nel 2015.

L'attore è deceduto nella sua casa di Santa Barbara, in seguito alle complicazioni di un ictus.

Una grande carriera

Risposta armata con David Carradine e Lee Van Cleef è la sua prima prova nel 1986, poi il ruolo di Chang ne L'ultimo imperatore gli apre le paorte del cinema. Recita con Dolph Lundgren e Brandon Lee in Resa dei conti a Little Tokyo nel ruolo del boss della Yakuza, Funekei Yoshida. Nel '93 è in Sol Levante con Sean Connery e Wesley Snipes. Poi il successo con Mortal Kombat e il ruolo di Shang Tsung. Un ruolo che riprende nella serie Mortal Kombat: Legacy del 2011. Nel 1998 è diretto da John Carpenter in Vampires. Entra poi nella serie televisiva Nash Bridges con Don Johnson.

Negli anni 2000 arrivano Pearl Harbor, Planet of the Apes – Il pianeta delle scimmie (entrambi nel 2001), Elektra nel 2005, Memorie di una geisha 2005 e Hachiko – Il tuo migliore amico (2009). Nel 2010 è nel cast di Tekken per il ruolo di Heihachi Mishima, un ruolo che riprende anche nel secondo capitolo del film Tekken 2: Kazuya's Revenge. L'ultimo grande ruolo è del 2015: il ministro del commercio nel ministero giapponese di San Francisco, Nobusuke Tagomi, nella serie tratta dal romanzo di Philip Roth, The Man on The High Castle. 

Era cittadino russo

Cary-Hiroyuki Tagawa era giapponese ma possedeva doppia cittadinanza, anzi tripla: è stato naturalizzato statunitense, poi russo a partire dal 2016. Nello stesso anno c'è stata la sua conversione alla Chiesa ortodossa russa.

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