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Chiara Maci: “Ancora devo giustificarmi di essere monogenitore. Che Paese che siamo”

Chiara Maci racconta della sua spiacevole esperienza in questura: “Nel 2023 ancora bisogna giustificarsi di essere monogenitore e sentirsi in colpa” dichiara la food blogger con un post su Instagram, manifestando tutta la sua sofferenza.
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A cura di Ilaria Costabile
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Chiara Maci, la food influencer diventata famosa con il nome di Chiara in Pentola, racconta su Instagram un episodio che l'ha messa in difficoltà in presenza di sua figlia Bianca, quando in questura ha avuto problemi nel rinnovare il passaporto della sua bambina, perché risulta monogenitore, dal momento che sua figlia Bianca è nata nel 2014, quando lei non aveva un compagno. Dopo aver raccontato l'accaduto con un post su Instagram, è stata poi raggiunta da Vanity Fair, con cui ha commentato la questione, sottolineando quante famiglie monogenitoriali siano soggette a mortificazioni di questo tipo.

Lo sfogo di Chiara Maci

"L’ho buttata sul ridere, davanti a mia figlia. Perché le lacrime agli occhi io le trattengo quando devo, me lo hanno insegnato le donne" così scrive Chiara Maci su Instagram, spiegando che in questura si è ritrovata a dover rispondere alle domande tendenziose del funzionario che ha richiesto altri documenti per completare l'operazione. La piccola Bianca, infatti, ha chiesto: "Mamma perché vogliono altri documenti?" "Perché non sanno fare il loro lavoro, amore" è stata la risposta della conduttrice. Il suo post, su Instagram, continua con con uno sfogo in cui manifesta il dolore per una condizione che non dovrebbe essere guardata con sospetto ma con normalità:

A me hanno fatto male in 9 mesi di ecografie senza qualcuno che mi stringesse la mano, mi hanno fatto male all’anagrafe, ad ogni festa del papà, ad ogni modulo con doppia firma dove il mio era sempre mancante di qualcosa. Mi hanno fatto male le istituzioni, le pubblicità delle famiglie perfette, la normalità comunicata che è sempre stata solo una. È da quando ho partorito da sola che la diversità non mi fa più paura. Perché diversa sono anche io.

La normalità non è solo la famiglia tradizionale

Contattata da Vanity Fair, poi, Chiara Maci ha raccontato di aver avuto in questi anni non pochi problemi: "In tutti questi anni ho affrontato le difficoltà della burocrazia, ho dovuto pagare la mancanza della doppia firma e del doppio genitore" dichiara la food blogger, aggiungendo: "Come se uno solo non potesse garantire al figlio tutto ciò di cui ha bisogno". Non sono mancate le sofferenze, che però ha preferito tenere per sé e rivendica:

Ricordo un commento di qualcuno che, sotto la foto della festa di compleanno di Bianca, commentò: “Poverina”. E io risposi: “Poverini sono i bambini che crescono senza amore”. Io credo che ai figli delle famiglie monogenitoriali non manchi nulla. Sono situazioni normali: la normalità non può essere solo quella della cosiddetta famiglia tradizionale. La famiglia è dove ci sono l’amore e la volontà di stare insieme.

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