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Bruce Willis trasferito in una casa diversa da quella della famiglia: con lui badanti 24 ore su 24

A causa della demenza frontotemporale di cui soffre, Bruce Willis è stato trasferito in un’abitazione diversa da quella in cui risiede la sua famiglia. L’attore è assistito da un gruppo di badanti presenti 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
A cura di Stefania Rocco
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A causa del peggioramento della demenza frontotemporale dalla quale è affetto, Bruce Willis è stato trasferito in un’abitazione diversa rispetto a quella in cui risiede la sua famiglia. A rivelarlo è stata la moglie Emma Heming, in un’intervista rilasciata alla ABC, nella quale ha raccontato quanto la scelta sia stata dolorosa ma inevitabile. L’attore, oggi 70enne, non vive più insieme alle figlie e alla compagna di vita, ma è seguito da un team di badanti specializzati che lo assistono 24 ore al giorno, sette giorni su sette.

Emma Heming: “Lui avrebbe voluto così”

Emma Heming non ha nascosto la difficoltà nel prendere una decisione tanto delicata. “È stata una decisione difficile da prendere”, ha dichiarato con commossa, sottolineando però di essere certa che, potendo, lo stesso Bruce avrebbe optato per questa strada, “Bruce avrebbe voluto che le figlie Mabel e Evelyn vivessero in una casa pensata per i loro bisogni, non i suoi”. Una frase che racchiude la grande attenzione che Willis ha sempre dimostrato nei confronti della famiglia e delle figlie di 13 e 11 anni nate dal suo ultimo matrimonio.

Le condizioni di salute dell’attore

Le condizioni di Bruce Willis, purtroppo, sono destinate a peggiorare. Fisicamente, l’attore appare ancora in salute, ma è il quadro neurologico a preoccupare i medici e i familiari. La moglie ha spiegato che il cervello dell’attore “sta cedendo”, una degenerazione che ha ormai compromesso la sua capacità di comunicare con il mondo esterno. Di fronte a tale peggioramento, i familiari hanno scelto di attivarsi per garantirgli un supporto professionale costante. Affidarlo a un’équipe specializzata è stato ritenuto il modo migliore per garantirgli cure continue e la serenità necessaria a vivere questa fase della malattia. Allo stesso tempo, Heming ha voluto proteggere le figlie, ancora molto giovani, assicurando loro la possibilità di crescere in un ambiente il più possibile stabile e lontano dal dolore quotidiano di una malattia così devastante.

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