Le foto di Jessica Moretti a Cannes: posava armata con Sacha Baron Cohen nel 2012

Prima di diventare il volto associato alla tragedia del Capodanno svizzero, Jessica Moretti calcava i red carpet della Croisette. Era il 2012 e la donna, oggi 39enne e proprietaria del Le Constellation – il locale di Crans-Montana dove 40 persone hanno perso la vita nella strage in Svizzera – posava davanti all'Hotel Carlton durante il Festival di Cannes. Indossava una divisa militare, stringeva un kalashnikov finto e accompagnava Sacha Baron Cohen nella promozione di "The Dictator".
Quelle immagini, sepolte negli archivi fotografici, sono riemerse in questi giorni con una carica simbolica potente, documentando Jessica Moretti in una vita che era completamente diversa da quella di oggi.

Una vita sulla Costa Azzurra prima del trasferimento in Svizzera
Secondo quanto riferiscono giornali locali francesi, Jessica Moretti non è esattamente estranea al mondo patinato dello spettacolo. È cresciuta sulla Costa Azzurra, ha frequentato un liceo ad Antibes e completato gli studi all'International University of Monaco. Il lavoro come modella durante eventi di richiamo internazionale rientrava in un percorso coerente con quell'ambiente.
Il passaggio verso Crans-Montana è avvenuto tre anni dopo queste foto: nel 2015, Jessica e il marito Jacques hanno rilevato il Le Constellation, trasformandolo in uno dei locali più frequentati della località alpina.
Le lacrime davanti ai giornalisti e la scarcerazione
Venerdì 9 gennaio, Jessica Moretti è uscita dal tribunale svizzero in lacrime. Di fronte a decine di cronisti e telecamere, ha pronunciato poche frasi rivolte alle vittime della tragedia: "I miei pensieri costanti vanno a loro e alle persone che continuano a lottare. È una tragedia inimmaginabile. Non avremmo mai potuto immaginare tutto questo. Voglio scusarmi".
Il tribunale svizzero l'ha rimessa in libertà pur mantenendo nei suoi confronti l'accusa di omicidio colposo, lesioni corporali per negligenza e incendio colposo – le stesse contestazioni che gravano sul marito Jacques. La differenza è sostanziale: lui resta in detenzione preventiva perché, secondo il Ministero pubblico, "il rischio di fuga è concreto". Per Jessica, invece, questo pericolo viene valutato come inferiore.