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Eurovision Song Contest 2022
13 Maggio 2022
17:52

Eurovision 2022, Maneskin: “Putin tiranno, artisti esponetevi e non siate paracul* su Ucraina”

I Maneskin saranno ospiti della finale dell’Eurovision Song Contest 2022. La band è arrivata a Torino e, in alcune dichiarazioni raccolta da Ansa, invitano gli artisti a prendere una posizione netta contro la guerra in Ucraina.
A cura di Daniela Seclì
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I Maneskin, Damiano David, Thomas Raggi, Ethan Torchio e Victoria De Angelis, sono pronti a tornare sul palco dell'Eurovision Song Contest. La band si esibirà nel corso della finale in onda sabato 14 maggio su Rai1, in diretta dal Pala Olimpico di Torino. Gli artisti, come riporta Ansa, sono tornati a parlare della necessità di esporsi a favore dell'Ucraina. Damiano David ha spiegato:

"Sull'Ucraina non si possono avere incertezze, non esistono zone grigie. È una guerra ingiustificata e ingiustificabile. Non c'è spazio per la discussione: è sbagliato sotto tutti i punti di vista. Putin è un dittatore moderno, un tiranno".

Damiano David difende il diritto di urlare Fuck Putin

Damiano David è tornato a parlare di quando, nel corso dell'esibizione dei Maneskin al Coachella Festival, ha gridato: "Free Ukraine, fuck Putin". Una presa di posizione, che gli ha attirato la reazione furiosa degli hater. A riguardo, ha commentato:

"Lo rifarei. Tutta la vita, tutti i giorni. Sono sconcertato dalla reazione che c'è stata. E anzi, invito altri artisti a farlo. Perché come personaggi pubblici abbiamo un potere enorme: la tendenza a essere sempre neutrali per non perdere o guadagnare pubblico la trovo antiartistica, paracula".

Maneskin ospiti alla finale dell'Eurovision Song Contest 2022

All'Eurovision Song Contest 2022, nel corso della finale in onda sabato 14 maggio, i Maneskin presenteranno il nuovo singolo Supermodel, per la prima volta dal vivo sul palco del Pala Olimpico di Torino. La band si è detta entusiasta:

 "È stato un anno pazzesco. Siamo felici e orgogliosi. L'Eurovision è stata la partenza di un nuovo capitolo della nostra carriera, e tornare qui ha un grande significato. Per noi è più facile rimanere con i piedi per terra, perché siamo in quattro e quando uno prova a fare il galletto viene subito umiliato dagli altri tre. Quando siamo sul palco siamo consapevoli che le persone sono lì per la musica e non per celebrare noi".

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