Carlo Conti sul calo degli ascolti di Sanremo 2026: “Se dovesse continuare, darei la colpa al direttore artistico”

La conferenza stampa di Sanremo 2026 di mercoledì 25 febbraio è l'occasione per Carlo Conti di fare il punto sugli ascolti della prima serata del Festival, in calo rispetto a quelli dello scorso anno. I numeri rimandano a una platea di ascolto di 10 milioni di spettatori (9,9 milioni) e uno share del 58,4% — ma il confronto con l'edizione 2025 evidenzia una flessione. Il direttore artistico, tuttavia, non si scompone: "Sono sereno. Se dovesse continuare, darei la colpa al direttore artistico. Ma l'anno scorso non mi sono preso i meriti".
Il commento di Carlo Conti sugli ascolti di Sanremo 2026
Incalzato sulla possibilità che il trend al ribasso possa proseguire nelle prossime serate e sulla scelta delle trenta canzoni in gara, Conti ha risposto parlando di sé in terza persona, rivendicando la coerenza del suo ruolo: "Se il calo di ascolti dovesse continuare? Darei la colpa al direttore artistico. Se rimprovererei a lui che trenta canzoni sono troppe? No, perché a quello stesso direttore artistico non ho fatto i complimenti lo scorso anno con trenta canzoni, quando il Festival ha battuto tutti i record di ascolto. Lo scorso anno non ho dato al direttore artistico i meriti di quello che è andato bene, e oggi ho la stessa serenità".
Il confronto con l'edizione 2025
Per capire il "meno" registrato negli ascolti, bisogna guardare i dati della platea totale mostrati in conferenza. Non è solo il Festival a flettere, ma l'intero bacino di utenza davanti alla tv. Nel corso della prima serata del 2025, il Festival aveva raccolto 18.700.000 persone davanti alla tv. Nel 2026, invece, un totale di 16.100.000 persone. Con 2,6 milioni di telespettatori in meno che circolano tra i canali nella fascia oraria principale, Conti si dice comunque soddisfatto: "Pensavo di fare un po' meno, il 55%, quando ho visto il 58% ero molto contento. È il quarto miglior ascolto dal '97 a oggi, il Festival è in ottima salute". E ancora: "Quest'anno non ho battuto me stesso, ma ho lo stesso sorriso, è un risultato altissimo, il Festival sta bene, lo dimostrano questi grandissimi numeri, io e Ama siamo tra i primi quattro posti e siamo orgogliosi".
