È una storia a lieto fine quella della sposa Ignazia che dopo 30 anni ha ritrovato la sua fede nuziale persa mentre faceva il bagno al largo di Guventeddu, in Sardegna. Il prezioso anello le è stato consegnato da Luca, un giovane sub di Capoterra che, non appena lo ha ritrovato lo ha consegnato alla polizia locale di Pula.

A narrare la vicenda sui social è stato il sindaco di Settimo San Pietro, comune del Cagliaritano dove risiede la donna insieme al marito, Massimo, sposato nell'ottobre del 1990. Solo pochi mesi dopo il matrimonio, nel giugno del 1991, durante una giornata al mare a Nora, Ignazia perde la fede che non ritroverà mai più, almeno fino al 13 gennaio scorso quando un giovane sub di Capoterra, durante una battuta di pesca a Nora, ha ritrovato l'anello che ha consegnato presso il comune di Pula che si è immediatamente attivato per ritrovare il legittimo proprietario. Una missione che sembrava impossibile e che invece, grazie agli appelli fatti sui social e alle numerose condivisioni su Facebook, si è conclusa con il ritrovamento di Ignazia, la sposa che 30 anni prima aveva perso la fede

E così stamattina, presso il Comune di Pula, si è tenuta, alla presenza della sindaca Carla Medau, una breve cerimonia di riconsegna della fede a Ignazia e Massimo. "In questa cerimonia, oltre all’aspetto romantico e quasi fiabesco di questo ritrovamento – si legge in un post condiviso su Facebook dalla pagina del comune di Settimo San Pietro – tutti quanti abbiamo sottolineato l’importanza del gesto di generosità di Luca, presente assieme alla sua bella famiglia, che con la riconsegna della fede ha certamente dato uno straordinario insegnamento di correttezza ed onesta ai suoi bambini".