Una alleanza tra Lega e Fratelli d’Italia senza Forza Italia? Non esiste alcuna alternativa che sia credibile e vincente rispetto al centrodestra unito. L’unico voto utile per l’Italia è votare Berlusconi per dare più forza al nostro Paese in Europa”. Così Silvio Berlusconi, riprendendo una sua intervista a Libero, commenta la rottura con Giorgia Merloni, annunciata dalla leader di Fratelli d'Italia. La deputata romana ha infatti affermato di voler ripensare la destra italiana, basandola su di un'alleanza esclusiva del suo partito con la Lega di Matteo Salvini. "Troppe cose ci dividono da Forza Italia. L’unica alternativa possibile, e lo vedremo dopo il voto Ue, è una maggioranza FdI-Lega. Mai con chi si allea con il Partito Democratico", ha spiegato la Meloni, scatenando la reazione di Berlusconi.

"La signora Meloni sta conducendo una campagna elettorale molto aggressiva anche nei nostri confronti, nei toni e nei metodi", ha continuato Berlusconi, specificando poi su Twitter di non sapere come sia potuta arrivare a quelle affermazioni. "Solo un centrodestra unito può vincere le elezioni, lo sa bene. Capisco che ha un partito piccolo e deve agitarsi per arrivare al 4%, ma è una tattica di corto respiro", ha aggiunto il Cavaliere. Secondo Berlusconi, il segretario della Lega, da parte sua, sarebbe più che cosciente del fatto che senza Forza Italia per il centrodestra sarebbe impossibile vincere alle elezioni europee così come in Italia, rimarcando come il suo partito sia da sempre "il cuore e la spina dorsale della coalizione di centrodestra che abbiamo fondato proprio noi 25 anni fa".

Nei giorni scorsi Berlusconi era tornato a criticare la corrente sovranista della destra, nel tentativo di farla rientrare in seno all'alleanza con i Popolari europei in vista delle elezioni del 26 maggio. "Partiti sovranisti come Lega e Fratelli d'Italia in Europa resteranno in un angolo e non conteranno niente. Io voglio convincerli a una collaborazione con i popolari per cambiare insieme l'Europa di oggi", ha scritto su Twitter il Cavaliere, specificando di essere "l'unico leader italiano che andrà veramente al Parlamento europeo. Sono l’unico con il prestigio, l'autorevolezza, la capacità e l'esperienza per farsi ascoltare da tutti i leader del PPE e dagli altri del Parlamento Europeo".