Dopo il risultato delle Elezioni Europee, c’è grande attesa per capire come reagirà il gruppo dirigente del Movimento 5 Stelle a una sconfitta attesa ma certamente non in tali proporzioni. E se alcuni mettono in discussione la leadership di Luigi Di Maio, in molti guardano ad Alessandro Di Battista come all’uomo della provvidenza, a colui che dovrebbe riavvicinare il Movimento alla sua base elettorale. L’ex deputato, che aveva brevemente commentato l’esito del voto all’indomani delle elezioni, non si nasconde e sceglie il suo profilo Facebook per inviare un lungo messaggio ai militanti grillini.

“È un momento di difficoltà. D'altro canto abbiamo appena preso la più grande “scoppola” della nostra vita ma, credetemi, di momenti drammatici nella nostra storia ne abbiamo vissuti molti altri”, ammette Di Battista, che però prova a rilanciare, indicando obiettivo e nemici: “E quindi ora basta, ora si ricomincia come sempre. Da dove? Dai volti di giubilo di politici e commentatori TV che si vedono in queste ore. Li vedete non è vero? Fantasticano l'implosione del Movimento e credono di essersi salvati. Quei volti di giubilo siano la nostra più grande motivazione. Gli orgasmi televisivi di personaggi privi di passione e di ideali, personaggi politicamente frigidi capaci di gioire solo del risultato del Movimento ci diano forza e coraggio. Fino a che ci saranno così tanti avversari, ma che dico avversari, nemici dell'interesse collettivo il Movimento avrà ragione di esistere”.

Poi il messaggio a uso e consumo interno, che coinvolge anche Luigi Di Maio, leader evidentemente in difficoltà dopo la batosta elettorale:

Anche miei ex-colleghi, eterni fratelli di mille battaglie dico alcune cose. La prima è che chi è in difficoltà va sempre sostenuto. Va sostenuto dicendogli in faccia cosa non è andato bene e proponendo idee e cambiamenti. Io l'ho fatto, ovviamente, anche in queste ore. Poi vi dico un'altra cosa: “state tranquilli, ce la faremo anche questa volta. Basta mantenere la barra dritta. La Lega ha vinto le elezioni? Amen. Quelle che danno i numeri in Parlamento le abbiamo vinte noi. Quindi, come sempre, si vota ciò che è giusto e si bloccano le porcate.

Il tutto con l’auspicio finale: “Siamo sempre stati impertinenti e sfrontati di fronte al potere. Continuiamo ad esserlo anche se al potere ci siamo noi. E un'ultima cosa. Provate a pensare che non abbiamo nulla da perdere. Nè ruoli, né poltrone, né carriera. Sono gli altri i politici di professione, non noi. Perché è proprio quando non si ha più nulla da perdere si ricomincia a vincere”.

Ecco il post integrale: