Il Movimento 5 Stelle passa al contrattacco e punta a chiedere l'impeachment per il presidente Sergio Mattarella. Il veto su Paolo Savona all'Economia ha letteralmente fatto infuriare Matteo Salvini e Luigi Di Maio, nonché Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia, e a questo punto, con la rinuncia all'incarico di governo annunciata dal professor Giuseppe Conte poche ore fa, la frattura tra forze parlamentari e Colle è insanabile. Per capire meglio che cosa stia succedendo all'interno del Movimento 5 Stelle e quale strada i grillini hanno in mente di intraprendere ora per risolvere la gravissima crisi istituzionale ormai deflagrata, Fanpage.it ha raggiunto telefonicamente l'onorevole penstastellato Carlo Sibilia.

Onorevole Sibilia, come giudica il comportamento del Capo dello Stato, soprattutto alla luce del probabile mandato esplorativo che potrebbe conferire domani al professor Cottarelli?

Trovo che sia un superare le prerogative presidenziali, ma soprattutto la volontà popolare. Io non sono un costituzionalista, ma in questo atto vedo un'ingerenza che non è costituzionale, onestamente. Mi sembra che le due forze politiche avessero fatto degli sforzi per trovare una quadra sui temi e i provvedimenti da realizzare, e mi sembra fuori da ogni norma costituzionale che si blocchi la nomina di un governo per motivi ideologici. Perché questo è un veto ideologico, perché a quanto pare non si può avere un ministro dell'Economia che sostenga l'uscita dall'Euro o abbia posizioni critiche in merito. Io lo trovo fuori dalle prerogative costituzionali.

Qualcuno potrebbe opporre a questo ragionamento delle motivazioni puramente economiche: con la proposta di Savona all'Economia, lo spread è tornato a crescere e il veto di Mattarella sarebbe in realtà un tentativo di salvare i conti pubblici e la tenuta economica del Paese, per evitare uno scenario simile al 2011.

Ma questo mi sembra un allarmismo ingiustificato, fuori da ogni logica. Questo significherebbe che l'Italia non ha la sovranità popolare e non può scegliere che tipo di politica portare avanti né chi deve portare avanti questi provvedimenti. A questo punto facciamo scegliere al signor Spread il governo italiano, così ci risparmiamo anche il fastidio delle elezioni. A questo punto, visto che le elezioni per questi signori sono un fastidio, superiamole e facciamo decidere direttamente al signor Spread chi deve governare il Paese.

Secondo lei quale sarà lo scenario delle prossime settimane? Mattarella ha appena convocato il professor Cottarelli, dunque sembra riprendere quota l'ipotesi del governo del presidente

Il tema è: quali saranno le forze politiche che potranno accettare questa manovra?

Certo, è possibile non ci sia la maggioranza in Parlamento

Appunto, mi sembra fuori da ogni logica. A me sembra che questa mossa, che io giudico sopra le righe e incoerente fatto finora e agevolato dallo stesso presidente Mattarella, getti il Paese nel caos, perché adesso dobbiamo capire quale potrà mai essere la maggioranza a sostegno di questo presidente che non è stato scelto dal popolo.

Facendo qualche conto, sciogliendo le Camere adesso la prima data utile per il voto anticipato sarebbe il 5 agosto, abbastanza improbabile come scenario

Ma guardi, al di là della data, se potenzialmente il Movimento 5 Stelle e la Lega andassero a elezioni mettendo al voto il programma del governo di cambiamento redatto in queste settimane e la squadra dei ministri scelta, e dovessero vincere, che cosa succederebbe? Che Mattarella dice ‘no' di nuovo? Quindi si crea un loop istituzionale infinito e un caos, caos ovviamente determinato da incongruenze ideologiche tra il presidente della Repubblica – ma non so, a questo punto, chi per lui è contrario a un'Italia che eserciti la propria sovranità – e il popolo.

Quindi verrà comunque proposto l'impeachment per il presidente? Anche Giorgia Meloni sembra stia ragionando su questa ipotesi

Ma io le posso dire che la vedo così, è effettivamente un'ipotesi su cui dobbiamo ragione in maniera seria e concreta perché a me sembra non ci sia tra le prerogative del presidente della Repubblica la possibilità di bloccare la nomina di un ministro per motivi prettamente ideologici. Capisco un veto per un evidente e palese conflitto di interessi, vedi il caso Previti, capisco un veto per eventuali condanne o indagini in corso, ma francamente non capisco un veto per ragioni del genere.