
Oggi in Aula alla Camera il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti si è incatenato in protesta contro il blocco della commissione di Vigilanza Rai. Sono arrivate parole di solidarietà da diversi colleghi dell'opposizione. In serata le opposizioni hanno dichiarato di "essere disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta". Il deputato ha quindi interrotto la protesta nell'aula di Montecitorio. La Commissione, come annunciato dalla presidente Barbara Floridia, è stata convocata per il prossimo 27 maggio.
La premier ha riunito i suoi vice Antonio Tajani e Matteo Salvini a margine del Consiglio dei ministri che si è svolto ieri sera. Oltre a loro avrebbero partecipato anche i ministri dell'Economia Giancarlo Giorgetti, degli Affari Ue Tommaso Foti e della Difesa Guido Crosetto. Sul tavolo possibili misure per contrastare il caro energia e il nodo dell'aumento delle spese per la difesa. Per il presidente del M5s, Giuseppe Conte, "Meloni vive nel paese delle meraviglie fatto di record, ma c'è uno scollamento dalla popolazione, da chi deve aprire una fabbrica, dalle famiglie che hanno dei figli, da un lavoratore su quattro che vive con meno di mille euro al mese", ha dichiarato. "Ha una parlantina di grande livello ma la politica non può essere solo capacità comunicativa perché gli elettori sanno che ci sono stati quattro anni di nulla".
Anche il segretario della Cgil Maurizio Landini è andato all'attacco: "Meloni ha detto che andata a fare la spesa. Il problema è ascoltare le persone e capire cosa sta succedendo. Il governo non può guardare da un'altra parte. Bisogna essere onesti. La presidente sta descrivendo un mondo che non c'è".
Renzi: "Un Governo stabile, ma perché è immobile"
Ospite del programma Otto e mezzo su La7, il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha lanciato una dura critica all'esecutivo guidato da Meloni. Smorzando con ironia una sua precedente battuta, il senatore si è scusato scherzosamente con la "famiglia Addams", definendola alla fine più simpatica della compagine governativa, e ha spiegato che la provocazione era nata dalle continue interruzioni subite durante il question time. Renzi ha poi spostato il focus sui dati economici, contestando apertamente i risultati della maggioranza: "Di fronte alla realtà, stavo ponendo dati numerici. Sulla pressione fiscale Meloni aveva promesso di volerla contenere sotto il 40% ed è al 43,1%; non puoi dire che tutto va bene. Di fronte alla crisi di Hormuz, che se non risolviamo tra un mese il costo della benzina esplode, ci parlano di legge elettorale. Di fronte al carovita e gli stipendi ci parlano di nomine. Il Governo è stabile, sì, ma immobile, non si muove. Chiedo agli italiani: state meglio di quattro anni fa? Secondo me no".
Conti pubblici, Guerra (Pd): "Le dichiarazioni di Tajani su manovra sono il segno di una confusione nel governo"
"Le dichiarazioni del ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani sull'ipotesi di una manovra correttiva, immediatamente smentite da fonti dello stesso governo, certificano uno stato di confusione preoccupante dentro l'esecutivo. In una fase già segnata da fortissime tensioni internazionali e da pesanti ricadute economiche legate alla crisi in Medio Oriente, il Paese non ha bisogno di messaggi contraddittori che alimentano ulteriore incertezza" ha detto Maria Cecilia Guerra, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Bilancio alla Camera. "I mercati non hanno bisogno di ambiguità, le famiglie e le imprese italiane ancora meno. Se un vicepresidente del Consiglio arriva a evocare una manovra correttiva e poche ore dopo Palazzo Chigi è costretto a prendere le distanze dalle sue parole, significa che nel governomanca una linea chiara e condivisa. Continuare a comunicare in ordine sparso rischia soltanto di aggravare il clima di preoccupazione che il Paese già vive".
Conti pubblici, Fratoianni: "Con manovra correttiva costo su spalle famiglie"
Nicola Fratoianni, parlando con i cronisti a margine di un'iniziativa pubblica a Mestre, ha detto che mentre Trump "minaccia di ricominciare la guerra contro l'Iran, terremotando ulteriormente le economie del mondo, l'inflazione nel nostro Paese ha ricominciato a crescere e a crescere per davvero. E gli stipendi sono fermi al palo". Poi ha aggiunto: "Servirebbe un'iniziativa del governo Meloni che invece è completamente assente, anzi preannuncia una manovra correttiva, il cui prezzo naturalmente, verrà pagato dai cittadini e dalle fasce più deboli".
Migranti, Bignami: "Cosiglio d'Europa conferma cambio di rotta grazie al governo Meloni"
"La dichiarazione adottata oggi dal Consiglio d'Europa conferma che si sta finalmente cambiando l'approccio alle politiche migratorie. È un cambio di rotta che l'Italia, grazie al governo guidato da Giorgia Meloni, ha contribuito in modo decisivo a promuovere in questi anni, riportando al centro del dibattito europeo temi come la difesa dei confini, il contrasto all'immigrazione irregolare e il diritto degli Stati a garantire sicurezza ai propri cittadini", ha dettoGaleazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati.
"Per troppo tempo l'Europa ha affrontato il fenomeno migratorio con strumenti inadeguati e con un approccio ideologico che spesso ha impedito decisioni efficaci, anche nei confronti di soggetti condannati o pericolosi. Oggi, invece, grazie soprattutto al lavoro portato avanti dal governo italiano, sia in sede europea sia attraverso gli accordi di cooperazione con i Paesi di origine e transito, si apre una nuova fase politica", ha aggiunto. Poi ha concluso: "L'Italia non subisce più le scelte europee, ma contribuisce a orientarle. La decisione di oggi rappresenta un segnale importante: la linea della responsabilità, della fermezza contro i trafficanti di esseri umani e della gestione ordinata dei flussi migratori sta diventando sempre più patrimonio comune delle istituzioni europee".
Governo, Renzi: "No ad esecutivi tecnici e a inciuci"
"Sono d'accordo a dire no governi tecnici. Dopo il referendum Meloni avrebbe dovuto chiamare le elezioni e perderle, come fara' nel 2027. Sono contro il Governo tecnico e gli inciuci" lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, ospite questa sera a "Otto e mezzo", su La7
Procaccini (FdI): "Regole più efficaci per migranti al Consiglio d'Europa, una chiara vittoria della linea italiana"
"Il via libera del Consiglio d’Europa a regole che rendono più efficaci le espulsioni dei migranti irregolari rappresenta una chiara vittoria della linea italiana portata avanti dal governo Meloni in Europa. Finalmente si afferma un principio di buonsenso: gli Stati nazionali devono poter gestire i flussi migratori e garantire la sicurezza dei cittadini senza essere ostacolati da interpretazioni ideologiche e scollegate dalla realtà. E’ la direzione indicata dall’Italia. Difendere i confini europei, contrastare l'immigrazione illegale e rendere effettivi i rimpatri significa difendere la legalità e la sicurezza europee" lo ha dichiarato in una nota l'europarlamentare di Fratelli d'Italia, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo.
Conti pubblici, fonti Governo: "Nessuna ipotesi manovra correttiva"
Le indiscrezioni su una possibile manovra correttiva, ipotizzata dal vicepremier Tajani per far fronte alle tensioni economiche causate dal blocco dello Stretto di Hormuz, sono state smentite da ambienti governativi. Fonti dell'esecutivo hanno infatti ribadito che l'obiettivo centrale della maggioranza "rimane la tutela di famiglie e aziende di fronte al rincaro dei prezzi". A questo si aggiunge "la volontà di avanzare una richiesta formale all'Unione Europea: l'obiettivo è estendere anche al settore energetico la clausola di salvaguardia già prevista per le spese militari". Questa linea politica sarà "difesa in prima persona dal ministro dell'Economia Giorgetti", atteso lunedì prossimo a Parigi in occasione del G7 finanziario.
Fisco, Osnato (FdI) "La Sinistra invoca nuove tasse, noi difendiamo lavoro e risparmio"
"Sarebbe uno strano modo di aiutare i giovani quello di trasformare l'Italia in un inferno fiscale da cui chiunque vorrebbe solo scappare. Le patrimoniali, tanto care al Pd e ai suoi alleati, sono inutili contro la povertà e attaccano l'idea stessa del risparmio come elemento virtuoso su cui è fondata la Nazione. La nomenclatura postcomunista del Campo largo vede soltanto numeri da tassare: si tratta però, in realtà, di persone e famiglie, in stragrande maggioranza piccoli investitori che rendono grande l'Italia con l'onestà, l'impegno, l'ambizione, il successo costruito dal basso" ha detto Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico di Fratelli d'Italia , commentando le dichiarazioni di Elly Schlein al Salone del Libro di Torino.
"Tartassare il ceto medio per finanziare una misura pericolosamente riduttiva della qualità dei contratti di lavoro, come il salario minimo, è quanto di più dannoso possa esserci per la crescita economica. Per fortuna che c'è una chiara alternativa, ben evidente nelle misure del Governo Meloni: più copertura per i Ccnl, più accordi decentrati a sostegno della produttività, un cuneo fiscale più contenuto e un prelievo minore sulle componenti accessorie delle retribuzioni. Gli italiani sapranno scegliere tra chi le tasse le ha abbassate e chi vorrebbe alzarle per inseguire qualche ideologia fallimentare".
Dl carburanti, emendamenti fino al 22 maggio in Commissione Finanze al Senato
In commissione Finanze al Senato è fissato per il 22 maggio alle 12 il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto Carburanti che rinnova un taglio temporaneo delle accise: 20 centesimi al litro lo sconto sul gasolio, mentre passa a 5 centesimi al litro quella per la benzina. Il taglio sarebbe durato fino al 10 maggio, ma è poi stato prorogato fino al 22 maggio con un decreto ministeriale.
Conte: "Sabato e domenica in 16 mila per discutere progetto progressista"
"Sabato 16 e domenica 17 maggio in 16mila ci riuniremo per discutere. Vogliamo le vostre idee su sanità, scuola, lavoro, impresa, fisco, diritti. Il più grande processo di autentica democrazia mai realizzato in Italia", lo dice Giuseppe Conte sui social su Nova, iniziativa M5S, che si terrà nel fine settimana. Tra questi 16mila ci sono anche non iscritti 5 Stelle "perchè la democrazia non ha colore e si basa sulla partecipazione di tutti. Chi parteciperà, discuterà in questo fine settimana. Non ci sarà da mettere una ‘x' su un candidato o da rispondere si o no a un quesito ma da discutere insieme per trovare soluzioni". "Questa – sottolinea il leader M5S – è la nostra risposta a 4 anni di governo Meloni che non ha portato a nessuna soluzione" perché "una volta che poi si va la governo si fanno accordi con i poteri forti e non si pensa più ai bisogni dei cittadini. Ecco perchè il progetto politico progressista deve nascere dal basso, con le persone che portano le loro idee per rispondere alle esigenze vere di famiglie e imprese". Questo processo sarà "la nostra dote che porteremo alle altre forze politiche progressiste in modo che questo progetto possa essere condiviso il più possibile e messo al centro di quell'obiettivo di cambiamento del Paese che ci sta tanto a cuore".
Fao, Procaccini (FdI): "Il Pd danneggia l'Italia pur di compiacere la sinistra europea"
"Il caso Martina rappresenta l'ennesima dimostrazione di come il Pd sia disposto a danneggiare e affossare l’immagine dell’Italia anche nelle sedi internazionali, pur di ingraziarsi il paladino delle sinistre continentali. La candidatura di Maurizio Martina alla carica di Direttore generale della Fao, ha il sostegno del governo Meloni. Ma Elly Schlein preferisce appoggiare l'egemonia alimentare del governo socialista di Pedro Sanchez, nel rinnovo delle cariche apicali delle agenzie internazionali del settore agricolo, a iniziare dalla Fao", ha detto l’europarlamentare di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo. "Un atteggiamento politico indegno, che antepone gli interessi di parte e le convenienze ideologiche alla tutela della credibilità nazionale e perfino agli equilibri del settore agricolo in ambito Ue", ha aggiunto. "La sinistra italiana non perde occasione di agire all’estero contro il governo italiano, alimentando campagne strumentali e narrative distorte che finiscono per colpire non il governo ma l’Italia intera".
Salvitti (Fdi): "Su Martina solita stupefacente mistificazione di Schlein"
Il senatore di Fratelli d'Italia e consigliere del ministro Lollobrigida, Giorgio Salvitti ha dichiarato: "la capacità di rimozione e la solita mistificazione della realtà di Elly Schlein è a dir poco stupefacente. La segretaria del Pd oggi chiede al Governo Meloni di "fare la sua parte" nel sostegno alla candidatura di Maurizio Martina alla Fao. Già in un articolo su Il Foglio, lo scorso febbraio, il ministro Lollobrigida aveva ampiamente spiegato le motivazioni che hanno portato l'esecutivo a sostenere il profilo di Martina. Non solo le ampie e riconosciute competenze come ministro dell'Agricoltura, vicedirettore aggiunto e poi vicario, con l'appoggio proprio da questo Governo". Poi ha aggiunto: "Scelta dettata dalla volontà di guardare a chi da anni lavora per la sicurezza alimentare, superando il clima da campagna elettorale permanente e della rissa perpetua. Non un'anomalia, ma una posizione che dal Pd dovrebbe essere lodata piuttosto che cercare sempre di sollevare la polemica sul nulla, come in questo caso".
Fao, Procaccini (FdI): "Il Pd danneggia Italia pur di compiacere sinistra europea"
Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde ha detto che "l'inflazione continua a crescere e a colpire duramente famiglie e imprese mentre il governo Meloni continua a raccontare un Paese che non esiste. I dati ISTAT certificano ancora una volta che l’Italia è sempre più ingiusta e più povera". Poi ha aggiunto: "L'aumento dell’inflazione è trainato soprattutto dai costi energetici e dagli alimentari, cioè dalle spese che pesano maggiormente sui redditi popolari. È il risultato di una politica energetica sbagliata e fallimentare che continua a garantire extraprofitti alle grandi società energetiche mentre milioni di cittadini fanno fatica a pagare bollette e fare la spesa. Il governo ha detto no alle nostre proposte per adeguare salari e pensioni all’inflazione. In tre anni gli stipendi hanno perso il 7,8% del loro potere d’acquisto, impoverendo ulteriormente lavoratori e famiglie. Allo stesso tempo Meloni rifiuta di investire seriamente nelle energie rinnovabili, unica strada per abbassare strutturalmente il costo dell’energia, e insiste invece sul nucleare, una scelta economicamente insostenibile, costosa e lontana nel tempo. L’Italia reale è quella di 5,7 milioni di persone in povertà assoluta, di 6 milioni di cittadini che rinunciano alle cure sanitarie a causa delle liste d’attesa infinite o perché non possono permettersi la sanità privata. È quella delle imprese schiacciate dai costi energetici e dei giovani condannati alla precarietà. Intanto il governo continua a non tassare gli extraprofitti delle banche e delle grandi società energetiche, 200 miliardi di euro di profitti negli ultimi tre anni, mentre cittadini e imprese si impoveriscono". Poi ha aggiunto e concluso: "Con Giorgia Meloni l’Italia è più povera, più diseguale e più fragile socialmente. Servono giustizia sociale, salari adeguati, investimenti nelle rinnovabili e una vera redistribuzione della ricchezza, non propaganda".
La Commissione di Vigilanza convocata per il 27 maggio: l'annuncio della presidente Floridia (M5s)
"Prendo atto della disponibilità della maggioranza a garantire il numero legale della vigilanza Rai e convoco la commissione per il prossimo mercoledì 27 Maggio", lo dichiara la presidente della commissione di vigilanza Rai Barbara Floridia. "L'auspicio è che l'apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitato solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie. È opportuno evidenziare che l'ordine del giorno non lo decide di certo Antonio Tajani. Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione".
Occhiuto (FI): "Perché non legare la spesa sanitaria al Pil come per la Difesa?"
"Abbiamo accettato da Trump di legare la spesa per la Difesa al Pil. Non vedo perché non dovremmo scegliere di legare la spesa per la Sanità al Pil", ha detto il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto. "Potremmo prevedere, in futuro, di agganciare il finanziamento del Fondo sanitario nazionale al Prodotto interno lordo. Ma il tema della Sanità non riguarda solo le risorse, che questo governo ha di molto aumentato", ha aggiunto, per poi concludere: "Il problema è legato a un deficit di riforme che, da 20-30 anni, ha reso il motore della Sanità inefficiente. E quando un motore è inefficiente se anche ci metti più benzina non è detto che giri meglio".
Governo, Tajani: "Non escludo manovra correttiva, vedremo il da farsi"
"Ora vediamo il da farsi. Non escludo una manovra correttiva oltre agli interventi tampone sui prezzi della benzina" ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del congresso regionale di Forza Italia nelle Marche.
Fao, Lollobrigida: "Martina miglior candidato europeo"
"La candidatura di Maurizio Martina è senza dubbio la più autorevole tra quelle emerse fino ad oggi tra le nazioni dell'Unione europea. Stiamo lavorando con la presidente Meloni e il vicepresidente Tajani per fare emergere il suo profilo in modo tale da permettere all'Italia di esprimere, per la prima volta nella storia, il Direttore Generale della Fao" ha detto il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
"Pur avendo percorsi politici oggettivamente differenti abbiamo scelto Maurizio Martina perchè conosce bene l'agenzia, il mondo agricolo internazionale gli riconosce elevate competenze e condivide con noi l'idea di portare non solo le Nazioni in via di sviluppo all'autosufficienza alimentare, ma dare ai loro cittadini la possibilità di scegliere cibo di qualità.L'Europa ha una grande occasione con Maurizio Martina e farebbe bene a non sprecarla. Numerose famiglie politiche europee, anche diverse da quelle che sostengono il governo Meloni, lo hanno riconosciuto, ed è interesse di tutti allargare il consenso sulla candidatura italiana. Non è quindi il momento di fare polemica politica, ma è importante capire che stiamo giocando nella stessa squadra. Ritengo infatti incomprensibile la pretesa spagnola di voler esprimere due candidature nell'ambito delle agenzie delle Nazioni unite che dovranno eleggere i vertici nel prossimo anno. Cosi' facendo si mette a rischio non solo la possibilita' di avere un europeo al vertice della Fao, ma anche al vertice dell'Ifad".
Rai, Giachetti: "Oggi ho sentito Meloni, credo abbia contribuito a sblocco Vigilanza"
"Oggi mi ha chiamato anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, preoccupata della mia salute. Ho risposto a lei quello che ho detto a tutti gli altri: prima di occuparci della mia salute bisogna preoccuparci della salute della democrazia e credo che in qualche modo abbia il contributo" ha detto il deputato di Italia viva, Roberto Giachetti, che ha interrotto la protesta in Aula alla Camera, dove si era incatenato al banco, e ha sospeso lo sciopero della fame e della sete. La decisione di Giachetti è arrivata dopo che la maggioranza di centrodestra nella Commissione Vigilanza Rai si è detta "disponibile a garantire il numero legale". Alla domanda se si fida della parola del centrodestra Giachetti ha poi risposto di "fidarsi della parola di tutti quelli che di fronte a un'iniziativa non violenta si espongono e prendono la posizione. Poi al momento opportuno vedremo che cosa accadrà".
Rai, Schlein: "Solidarietà a Giachetti, necessaria riforma governance"
"È molto grave il blocco della Vigilanza, commissione presieduta peraltro dall'opposizione, da parte della maggioranza che la diserta. Quindi non posso che esprimere solidarietà a Giachetti", ha detto la segretaria nazionale del Partito Democratico, Elly Schlein durante la sua visita al Salone del libro di Torino.
"Noi continuiamo a insistere per una riforma della governance Rai che la renda finalmente libera e indipendente dai partiti e dalla politica, esattamente come chiede il Media Freedom Act. A causa dell'inerzia di questa maggioranza noi siamo a rischio di infrazione europea, perché il documento è molto chiaro sul fatto che la televisione pubblica deve essere nella sua governance indipendente, quindi noi insisteremo su questo".
Fao, De Carlo (FdI): "Martina nome forte e rappresentativo"
"Quello di Maurizio Martina è un nome forte, rappresentativo e di grande esperienza, e vista la sua storia politica mi sembrerebbe molto strano se il Partito Democratico non sostenesse la sua candidatura. Il presidente Meloni e i ministri Lollobrigida e Tajani hanno scelto un nome che può garantire capacità e visione in questa carica, e lo hanno fatto lasciando in secondo piano le posizioni di partito, privilegiando il merito. Anziché chiedere al Governo di attivarsi, forse il PD dovrebbe pensare al suo ruolo e al suo peso nella sinistra europea, visto che il loro “amico” Pedro Sanchez ha schierato un suo uomo, il ministro Luis Planas, nella corsa proprio contro Martina: una scelta per noi incomprensibile, ma che per il Partito Democratico rappresenta un duro colpo sullo scenario internazionale" lo ha detto il senatore di Fratelli d'Italia Luca De Carlo, presidente della Nona Commissione Senato – Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare, interviene sulla candidatura di Maurizio Martina a direttore generale della Fao, proposta dal Governo italiano.
Giachetti interrompe protesta nell'aula di Montecitorio
"Dopo 12 giorni di sciopero della fame, oggi mi sono incatenato in aula perchè non avendo avuto risposte chiedevo che la maggioranza acconsentisse che vi fosse il numero legale in Vigilanza RAI, numero legale che viene fatto mancare da 20 mesi. Il comunicato che ho visto della maggioranza risponde perfettamente a questa iniziativa che ho messo in piedi oggi in aula" ha detto Roberto Giachetti ai cronisti alla Camera. "Sospendo le mie iniziative non violente. Rimango a guardare quello che accade ma un grande risultato oggi lo abbiamo avuto. La presa di posizione della maggioranza sulla garanzia del numero legale è straordinariamente importante dopo 20 mesi in cui persino le parole del presidente della Repubblica non erano state ascoltate"
Rai, Centrodestra: "Disponibili a garantire numero legale Vigilanza"
La maggioranza di centrodestra nella Commissione Vigilanza Rai è sempre stata disponibile a discutere nel merito di ogni proposta. Su richiesta delle opposizioni nei mesi scorsi abbiamo audito l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, il direttore generale Roberto Sergio e il giornalista Sigfrido Ranucci" lo hanno dichiarato in una nota i componenti di maggioranza della Commissione Vigilanza Rai Francesco Filini (FdI), Roberto Rosso (Forza Italia), Giorgio Maria Bergesio (Lega) e Maurizio Lupi (Noi Moderati) "Abbiamo a cuore la salute dell’onorevole Roberto Giachetti, di cui non condividiamo le motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere questa forma di lotta ma ha il nostro rispetto sia umano che politico. Per questo ribadiamo che siamo disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta della Commissione di Vigilanza Rai".
Inflazione, Paita (Iv): "Italiani soffrono e Meloni non fa nulla"
La senatrice Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, ha detto che di fronte alla "crescita monstre dell'inflazione ad aprile, +2,7% su base annua, +1,1 rispetto a marzo, i micro tagli delle accise sul gasolio sono solo pannicelli caldi. Il conto, salatissimo, di 23 miliardi provocato dalla crisi di Hormuz e delle mancate scelte del governo lo stanno pagando gli italiani. Il Paese soffre e Meloni non fa nulla". Poi ha aggiunto anche: "Le famiglie, secondo le stime dei consumatori, spenderanno in un anno tra gli 850 e i 1200 euro in più per pagare le bollette e riempire il carrello al supermercato. Di fronte a queste emergenza cosa fa la maggioranza? Pensa alla legge elettorale. Un atteggiamento irresponsabile che farà ulteriormente capire agli italiani che le loro difficoltà sono l’ultimo pensiero di questo governo".
Piano Casa, Sironi (M5S): "Tavola imbandita per speculatori"
"Meloni ha narrato un Piano Casa che non esiste nei numeri e negli stanziamenti: basta leggersi il testo per capire che quella dei dieci miliardi in dieci anni è una corbelleria. Di vero, invece, c’è un’altra tavola imbandita per gli speculatori del cemento, un film che noi milanesi abbiamo già visto con lindigeribile ‘Salva-Milano'", ha detto in una nota la senatrice milanese del M5s Elena Sironi.
"Il solito guazzabuglio edilizio del centrodestra per quei privati che daranno una mano sull’edilizia a prezzi calmierati per la cosiddetta fascia grigia, cioè quelle famiglie non così povere da poter avere un alloggio popolare, altresì escluse dal folle andamento del mercato degli affitti e dei mutui, arriva un pacchetto di semplificazioni ghiottissimo. Maglie larghe sul fronte urbanistico, corsie preferenziali sul fronte amministrativo con la Scia al posto del permesso a costruire, cambi di destinazione d’uso agevolati e deroghe urbanistiche. E dulcis in fundo, la possibilità di aumentare le volumetrie del 35% nel recupero di edifici di aree già urbanizzate. Se non è il far west, poco ci manca", ha aggiunto. Poi ha concluso: "Ci chiediamo: applicheranno anche il regolamento sul ripristino della natura che prevede la restituzione in ambito urbano del 20% del suolo degradato in ambito urbano (20% entro il 2030, del 60% entro il 2040 e del 90% entro il 2050)? Il decreto non ne parla. E sugli oneri di urbanizzazione? Qual è il ritorno nelle casse comunali di questi progetti? Con che soldi sono garantiti i servizi per I cittadini? Siamo di nuovo alle prese col solito guazzabuglio edilizio in sala Centrodestra. Il governo dovrà dare più di una spiegazione già durante le audizioni".
Schlein: "Fondi Safe? Serve una Difesa comune non singole corse al riarmo"
"È evidente che l'Europa rischia di rimanere schiacciata dall'aggressività commerciale e militare che la circonda. L'unica cosa che può fare è un salto in avanti nell'integrazione, bisogna trovare questo coraggio" ha detto Elly Schlein a proposito dell'utilizzo dei fondi Safe per la Difesa, a margine della sua visita al Salone del Libro di Torino.
"Il Pd sostiene fortemente una svolta verso un'Europa federale. Vuol dire superare l'unanimità, superare i veti e gli egoismi nazionali e finché non ci saranno le condizioni per cambiare i trattati europei, questo si può fare già con delle cooperazioni rafforzate con chi ci sta, anche sul terreno della competitività e anche sul terreno della difesa. Serve una difesa comune che è cosa ben diversa dalla corsa al riarmo dei 27 singoli Stati membri e dei 27 eserciti ancora molto scoordinati tra di loro, ma soprattutto serve proseguire convintamente nella strada degli investimenti comuni europei" ha aggiunto la leader dem. "È necessario un grande piano industriale europeo, che si occupi di innovazione, di recuperare competitività per le imprese europee. Abbiamo molte vertenze gravi, anche in questo Paese e le stiamo seguendo tutte, con grande solidarietà ai lavoratori che non stanno difendendo soltanto i propri posti di lavoro, ma anche il futuro industriale manifatturiero dell'Italia a cui nessuno può rinunciare. Oltre a un piano industriale con gli investimenti comuni si deve finanziare un piano sociale europeo. Noi siamo fortemente a favore di investimenti comuni europei, come si è fatto durante la pandemia. Davanti a sfide che nessuno Stato membro può affrontare da solo bisogna che l'Unione faccia la forza e chiediamo al governo di fare questa battaglia per gli investimenti comuni europei, tanto più che li chiede anche la Confindustria".
Bonelli: "Il piano del governo sul nucleare è una truffa, Meloni ci dica se vuole usarlo per scopi militari"
Il piano del governo sul nucleare "è una truffa e una grande presa in giro di chi non ha idee per l'Italia e non vuole investire sulle rinnovabili", lo dice a Fanpage.it il leader di Alleanza Verdi-Sinistra Angelo Bonelli. La legge delega sul nucleare è ora in discussione nelle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, dove l'emendamento di Avs che chiedeva di limitare l'uso ai soli scopi civili nella ricerca e nella produzione di energia è stato bocciato. Per Bonelli questa mossa da parte della maggioranza nasconde un ragionamento ben preciso: aprire la porta all'uso militare del nucleare.
Zabatta (AVS): "Le parole di La Russa sono squallido machismo da osteria"
"Le parole di Ignazio La Russa al convegno ‘SAFE' non sono l'ennesima gaffe istituzionale, ma la misura esatta del suo machismo da osteria. Che la seconda carica dello Stato si senta in diritto di ironizzare su una ‘seduta a tre' con le colleghe Carfagna e Gelmini è di uno squallore rivoltante", ha detto Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di AVS.
"Mi rivolgo direttamente a lui: Presidente, il Senato non è un circolo privato dove sfoggiare battutine da caserma. Esternare simili volgarità in un contesto dedicato, per somma ironia, all'educazione degli adolescenti, dimostra la sua totale inadeguatezza al ruolo che ricopre e la considerazione avvilente che nutre verso le donne. Come donna, provo un profondo imbarazzo per lei. Le donne, incluse le colleghe che ha deciso di trascinare in questa squallida gag, non sono oggetti a disposizione delle sue fantasie. Se non è in grado di rispettare la dignità femminile e il decoro basilare che la Repubblica richiede, abbia perlomeno il pudore di tacere".
Barbera: "Le frasi di La Russa mostrano il livello culturale della destra italiana"
"Le frasi pronunciate da Ignazio La Russa e riportate oggi dalla stampa – ‘una seduta a tre con la Gelmini e la Carfagna, che non è male…' – non sono una semplice battuta infelice, ma l'ennesima dimostrazione del livello culturale della destra italiana. La seconda carica dello Stato continua a comportarsi come se il Senato fosse il tavolo di un bar o il set di un vecchio cinepanettone" ha detto Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.
"Evidentemente La Russa considera normale utilizzare certe frasi, anche mentre ricopre uno dei più alti incarichi della Repubblica. È questo il volto reale della destra meloniana: prediche quotidiane su famiglia e valori, mentre nelle istituzioni si legittima il peggio della cultura patriarcale e misogina".
Zanella (Avs): "Calendarizzare subito pdl per limitare i social ai minori"
"La tutela dei minori non può essere lasciata alla iniziativa delle famiglie. Mentre la Commissione europea ha annunciato di una possibile proposta legislativa entro l'estate per ritardare l'accesso dei minori ai social network, l'Italia è ferma: chiediamo la calendarizzazione immediata delle nostre proposte di legge che in un solo articolo vita l'utilizzazione delle piattaforme sociali telematiche da parte dei minori di sedici anni. Una proposta secca ed essenziale per tutelare i nostri ragazzi e le nostre ragazze dall'invasione ‘barbarica' dei social" ha detto la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanella, prima firmataria della proposta per tutelare i minori sulle piattaforme social.
Riarmo, Conte: "Le parole del Papa confortano, tempo governo quasi scaduto e tocca a noi"
Non si chiami ‘difesa' un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune'. A cospetto delle scelte dannose dei nostri governanti mi confortano le parole di Papa Leone XIV di fronte agli studenti. Ci spingono a fare sempre di più di fronte al muro di gomma che ci troviamo davanti in questi anni duri", ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte sui social. "In questi giorni fanno riunioni e vertici di Governo per parlare di legge elettorale per conservare il potere, per incrementare le spese militari e dar seguito ai patti folli firmati sul Riarmo. Nel frattempo i bollettini di oggi parlano di inflazione che cresce: i rincari alimentari ed energetici stanno affossando cittadini e aziende. Alle nostre proposte di recuperare risorse per famiglie, imprese, scuola, sanità rivedendo gli accordi firmati sul Riarmo e sui vincoli europei, oltre che redistribuendo gli enormi extraprofitti accumulati da industria delle armi, banche e colossi energetici, rispondono da anni con i ‘no' e l'immobilismo. Non rassegniamoci: il loro tempo è quasi scaduto, tocca a noi ricostruire. Sono certo che possiamo voltare pagina. Domani ci vediamo in 100 spazi in tutta Italia, per Nova: ripartiamo con un forte programma di cambiamento costruito insieme a voi".