Lo scontrino elettronico non sarà obbligatorio per giornalai, tassisti, tabaccai e agricoltori. Il decreto firmato dal ministero dell’Economia, Giovanni Tria, prevede quali sono le attività che verranno esonerate dall’emissione dello scontrino elettronico che dal primo luglio riguarderà chi ha un giro d’affari superiore ai 400mila euro e da gennaio 2020 sarà invece esteso a tutti. Il decreto firmato da Tria stabilisce le modalità attuative e presto verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale. A questo provvedimento ne segue un altro, un secondo decreto che aumenta il limite sotto il quale è possibile emettere le fatture semplificate, passando da 100 a 400 euro.

L’obbligo di scontrino elettronico, previsto a partire da luglio, è stato introdotto per i soggetti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate, con la legge di Bilancio 2019. Un obbligo che dal primo luglio riguarderà solo chi ha un volume d’affari superiore ai 400mila euro, ma che da gennaio vedrà coinvolti tutti i commercianti. Con un’altra novità riguardanti tutti i cittadini, ovvero la lotteria degli scontrini associata proprio al nuovo sistema di pagamento e fatturazione.

Scontrino elettronico, chi verrà esonerato

Il decreto firmato da Tria prevede quindi l’esonero per alcune categorie, quelle riguardanti i soggetti che, sulla base dell’attuale legislazione, non rientrano nel perimetro di certificazione dei corrispettivi, confermando gli esoneri dalla certificazione fiscale già esistenti. Tra queste categorie ci sono i tabaccai, i giornalai, i venditori di prodotti agricoli e coloro i quali prestano servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli. L’esonero, almeno fino al 31 dicembre 2019, riguarda anche i soggetti che effettuano operazioni ‘marginali’, ovvero che non superano l’1% del volume d’affari complessivo realizzato nel 2018. Ma anche le cessioni e le prestazioni effettuate sui mezzi di trasporto in viaggi internazionali (come le navi da crociera).

Tutti questi soggetti potranno continuare a certificare le operazioni marginali con la classica modalità cartacea. Per quanto riguarda il secondo decreto, quello sul limite per l’emissione delle fatture semplificate, il tetto viene innalzato da 100 a 400 euro. In queste fatture devono essere indicati solo alcuni elementi informativi. Con il decreto si introduce anche un’altra semplificazione per i contribuenti, che potranno scegliere di utilizzare la fattura semplificata emessa in formato elettronico al posto dello scontrino elettronico. Il ministero ricorda anche come l’introduzione dello scontrino elettronico si aggiunga alla fatturazione elettronica, facendo così parte del processo di digitalizzazione delle certificazioni fiscali.