Fiamme alte attorno alla mezzanotte tra baracche di fortuna e tende che ospitano centinaia di migranti nella tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria, che da anni ospita i braccianti migranti della Piana di Gioia Tauro. Nel rogo è morto Al Ba Moussa (Aldo Diallo), ventiseienne senegalese e lavoratore stagionale nella raccolta di agrumi.

Ancora sconosciute le cause dell’incendio, ma si ipotizza che si sarebbe sviluppato in seguito ad un fuoco acceso in una delle baracche da qualcuno tra i migranti per riscaldarsi dal freddo della notte. Attualmente sono una settantina gli sfollati.

Sul posto polizia, guardia di finanza, vigili del fuoco e la Flai Cgil, il sindacato presieduto da Rocco Borgese. "Non si può restare indifferenti ancora una volta. L’unica strada percorribile è mettere in sicurezza questi ragazzi che danno tanto alla comunità calabrese. Le Istituzioni tutte hanno serie responsabilità di quello che è successo, perché ciclicamente raccontiamo di morti annunciate", ci spiega Borgese.

Da anni si parla di smantellare la tendopoli, ma qualsiasi tentativo ad oggi è stato vano. Per altro, questo non è il primo episodio del genere che si registra nella zona. La notte di Capodanno un altro incendio aveva distrutto quindici baracche, il primo dicembre scorso era stato trovato carbonizzato il il corpo del diciottenne gambiano Suruwa Jaithe. E ancora a gennaio 2018 era morta bruciata nella baracca in cui dormiva Becky Moses. Pochi mesi dopo è toccato a Soumayla Sacko, ammazzato a colpi di fucile mentre stava tentando di recuperare del materiale per costruire un riparo. Due anni prima a perdere la vita era stato Sekinè Traorè, 26enne maliano ucciso dal colpo di pistola sparato da un carabiniere.

Salvini: "Sgombereremo la baraccopoli di San Ferdinando"

Intanto, sulla vicenda è intervenuto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha annunciato: "Sgombereremo la baraccopoli di San Ferdinando. L'avevamo promesso e lo faremo, illegalità e degrado provocano tragedie come quella di poche ore fa". Il leader del Carroccio ha poi aggiunto che "per gli extracomunitari di San Ferdinando con protezione internazionale, avevamo messo a disposizione 133 posti nei progetti Sprar. Hanno aderito solo in otto. Hanno preferito rimanere nella baraccopoli. Basta abusi e illegalità".