"Di notte era costretta a dormire con il giubbotto perché lui le negava le coperte". Sono solo alcuni degli scioccanti dettagli raccontati dalla sorella si Samira Sbiaa a Chi l'ha visto. In queste ore i militari del reparto investigativo hanno rivenuto in casa del marito della donna scomparsa 17 anni fa, ossa che potrebbero compatibili con clavicole umane e una scarpa di donna. Mentre continuano gli scavi con il georadar la sorella ha rivelato i particolari dello stato di segregazione e abuso in cui presumibilmente il Caruso teneva Samira: "Le faceva mangiare cibo scaduto. Un giorno l'ha presa per il collo finché non è svenuta. Un'altra volta ha preso la pistola e l'ha minacciata di morte".

Salvatore Caruso, 68 anni, ex guardia giurata, è indagato per omicidio mentre il cortile di casa sua è diventato una specie di giardino degli orrori dove nell'ambito delle indagini sulla scomparsa  risalente a 17 anni fa, vengono effettuate incessanti ricerche. Intanto, dopo le scioccanti scoperte in via Petrarca, il procuratore di Ivrea, Giuseppe Ferrando è intervenuto per raccomandare cautela: "Faremo il Dna sulle ossa ritrovate in giardino, che non sono palesemente animali – ha dichiarato – ma anche su questo massima cautela. Gli scavi nella casa di Salvatore Caruso continuano nelle altre zone individuate dal georadar". Alla dottoressa Monica Omodei è affidato il compito di esaminare i resti.

Salvatore Caruso, che ieri si è dichiarato convinto che non avrebbero trovato niente, resta indagato per omicidio e occultamento di cadavere mentre invece la famiglia di Samira continua a seguire con grande attenzione gli scavi nella proprietà al civico 12 di via Petrarca, a Settimo Torinese. Il caso ha visto la prima indagine dopo 17 anni dalla scomparsa della donna, allora 32enne, grazie alla tenacia della famiglia d'origine, che dal Marocco è riuscita, con l'aiuto di un'associazione di Asti, a far aprire un caso. La vicenda è stata seguita anche dagli inviati di Chi l'ha visto, ai quali la sorella di Samira ha raccontato di come Caruso tenesse segregata quella che, per soli due anni, è stata sua moglie. Samira Sbiaa è sparita il 7 aprile 2002, in tutti questi anni il marito ha sempre sostenuto che si trattasse di allontanamento volontario.