Ztl a Roma, ingresso a pagamento per le auto elettriche a 1000 euro e strisce blu per gli ibridi: le novità

Nuove regole per la Zona a traffico limitato del centro storico di Roma potranno entrare in vigore a breve. Questa volta saranno interessati i veicoli ibridi, che cominceranno a pagare la sosta sulle strisce blu, e quelli elettrici, per cui bisognerà pagare una permesso annuale da mille euro mentre finora potevano accedere gratuitamente.
Al momento si tratta solo di provvedimenti d'indirizzo, firmati nella serata di mercoledì 11 febbraio dall'assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patanè. Entro febbraio la Giunta voterà i due provvedimenti che, se ci sarà esito positivo, saranno convertiti in delibere. Le nuove misure nascono "dall’incremento significativo dei veicoli elettrici in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle Ztl", come spiega l'assessore Patanè, e vogliono aiutare nel decongestionare l’area del centro storico patrimonio Unesco, ma non tutti hanno accolto la notizia favorevolmente. "La missione del Campidoglio è quella di trovare soldi e ancora soldi", commenta il presidente di Assoturismo Roma, Angelo di Porto.
Permesso annuale di 1000 euro per accedere alla Ztl di Roma con le auto elettriche
Nessun impatto sulla qualità dell'aria, ma le auto elettriche contribuiscono lo stesso alla congestione del traffico. Da qui la decisione di limitarne l'accesso alla Ztl del centro storico con un permesso annuale a titolo oneroso, pari a mille euro. Come specifica il Campidoglio, per le Tesla e simili resta gratuita la sosta sulle strisce blu.
Potranno continuare ad accedere gratuitamente, invece, "tutti i cittadini con veicolo elettrico che hanno diritto all’ingresso in Ztl per una condizione legata al proprio status". Parliamo dei residenti, dei disabili, dei rappresentanti di commercio e delle strutture alberghiere che ogni giorno lavorano nel cuore di Roma. Chi attualmente ha un'autorizzazione gratuita, fermo restando che la Giunta deve prima approvare i provvedimenti, riceverà una comunicazione da parte di Roma Servizi per la Mobilità con le modalità e i termini per richiedere il nuovo permesso a pagamento, se si desidera continuare ad accedere alla Ztl.
Strisce blu a pagamento per i veicoli "mild hybrid"
Finora, in base a una delibera del 2008, tutte le ibride potevano sostare gratuitamente. Con il nuovo provvedimento, i veicoli mild hybrid dovranno pagare la sosta se parcheggiano fuori dal proprio ambito di residenza. Resta invece gratuita la sosta per le auto full hybrid e plug-in hybrid.
La modifica è stata introdotta per preservare la funzione delle strisce blu: non servono solo a scoraggiare l’uso dell’auto privata, ma soprattutto a garantire il ricambio dei veicoli in sosta e rendere più facile trovare parcheggio, come spiega il Campidoglio. Inoltre, dal punto di vista ambientale, le auto mild hybrid offrono vantaggi ridotti rispetto alle altre ibride. Il supporto del motore elettrico è limitato e non permette di viaggiare in modalità completamente elettrica nelle normali condizioni di traffico urbano.
Patanè: "Auto elettriche in crescita, congestionano il traffico"
Adesso l'amministrazione Gualtieri dovrà approvare le proposte del suo assessore ai Trasporti e alla Mobilità, Eugenio Patanè, che ha dichiarato: "L’esigenza del provvedimento nasce dall’incremento significativo dei veicoli elettrici in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni di accesso alle Ztl. Pur trattandosi di mezzi a zero emissioni – continua l'assessore -, questa crescita sta incidendo sulla congestione del traffico e sulla disponibilità di stalli di sosta, soprattutto nel centro storico. Il provvedimento costituisce quindi uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana".
Le misure non sono ancora in vigore, ma alcune associazioni di categoria storcono il naso. Come Assoturismo, che scrive: "L’accesso al centro storico in maniera ragionata e non invasiva da un punto di vista dell’inquinamento, appunto con l’elettrico, contribuisce al sostegno del commercio. Se va in crisi il commercio di conseguenza va in crisi anche il turismo. Potremmo ritrovarci negli anni prossimi negozi solo di souvenir". In merito è intervenuto anche il presidente di Assoturismo Roma, Angelo di Porto: "Non si capisce la ratio, l’Europa spinge all’elettrico e il comune lo tassa. Mi sembra che ultimamente la missione del Campidoglio sia quella di trovare soldi e ancora soldi senza un piano organico e serio di riforme condivise con noi categorie”.