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“Vuoi salire a casa con noi?”: in tre fanno ubriacare una donna, la prendono a pugni e le rubano gli orecchini

Ha conosciuto una donna e l’ha invitata a salire a casa. Lì, insieme a due complici, l’ha colpita con violenza e derubata.
A cura di Beatrice Tominic
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"Ti va di salire?", così un uomo di 36 anni insieme a due complici ha adescato una donna ad Albano Laziale, comune sui Castelli Romani, e l'ha invitata a casa per trascorrere la serata. Nel corso della serata, i tre hanno iniziato a versarle da bere fino a farla ubriacare. Una volta raggiunta l'abitazione, però, l'hanno aggredita colpendola al torace per rubarle un paio di orecchini.

La vittima, una quarantunenne di origini kenyote, è finita al pronto soccorso, con diverse lesioni. E i carabinieri hanno fatto scattare le indagini.

L'aggressione serale alla quarantunenne

L'episodio di violenza avvenuto ai Castelli Romani risale allo scorso dicembre, nella serata del 6 del mese, quando il trentaseienne ha adescato la donna insieme ad altri due complici, al momento non identificati. Il gruppo si avvicinato alla donna, conosciuta qualche minuto prima, l'ha fatta ubriacare e poi l'ha accompagnata nell'abitazione, dove l'ha aggredita colpendola violentemente al torace e le ha derubato un paio di orecchini di oro.

Dopo i fatti la donna è finita in ospedale, al pronto soccorso, dove i medici e gli infermieri le hanno riscontrato una contusione polmonare e la frattura di tre costole.

Le indagini svolte dai carabinieri e l'arresto

Non si conosce ancora l'identità dei complici del trentaseienne arrestato nelle scorse ore. Non appena avvenuti i fatti, è stata sporta denuncia. Hanno lavorato alle indagini i Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo, coordinati dai magistrati della Procura della Repubblica di Velletri. I militari hanno svolto accertamenti utilizzando metodi tradizionali, ascoltando i testimoni e svolgendo confronti e riconoscimenti fotografici, ma anche raccogliendo elementi dai social network e dalle utenze telefoniche fino ad identificare e individuare il trentaseienne, poi trasferito nel carcere di Velletri, dove resta in attesa dell’interrogatorio di garanzia con l'accusa di rapina aggravata e lesioni personali.

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