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San Camillo, raggiunti i mille trapianti di fegato in 25 anni: è tra i migliori centri in Italia

L’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma ha superato quota mille trapianti di fegato in 25 anni. Nel 2026 sono già 58 gli interventi eseguiti.
L’equipe medica dell’ospedale San Camillo–Forlanini
L’equipe medica dell’ospedale San Camillo–Forlanini

Una soglia simbolica che racconta 25 anni di attività e migliaia di vite salvate. Il Dipartimento Interaziendale Trapianti del San Camillo-Forlanini di Roma ha raggiunto quota mille trapianti di fegato, un traguardo tagliato il 28 maggio grazie a tre interventi eseguiti nella stessa giornata su organi provenienti dagli ospedali di Agrigento, Latina e Sant'Andrea di Roma. Il risultato arriva al termine di una crescita costante che ha trasformato il centro romano in uno dei punti di riferimento nazionali per questo tipo di interventi. Nato nel 2001, il dipartimento ha aumentato progressivamente la propria attività: fino al 2020 venivano effettuati in media 35 trapianti l'anno, diventati 61 nel 2021, 66 nel 2022, oltre 80 nel 2023 e più di 100 sia nel 2024 che nel 2025.

Mille trapianti in 25 anni al San Camillo

"Questo traguardo è prima di tutto la testimonianza dell'impegno quotidiano di una squadra straordinaria", ha dichiarato il professor Giuseppe Maria Ettorre, direttore della Chirurgia Generale e Trapianti del San Camillo, che lavora in stretta sinergia con la UOC Anestesia e Rianimazione diretta dal Prof. Luigi Tritapepe, con il Centro Regionale Trapianti Lazio, guidato dal Dott. Mariano Feccia, e con l'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. "Dietro ogni trapianto ci sono competenza, sacrificio e una motivazione profonda. È grazie a questo spirito che riusciamo a garantire risposte concrete a pazienti in condizioni critiche, spesso senza altre opzioni terapeutiche".

Secondo Ettorre, il risultato conferma anche l'importanza del sistema nazionale delle donazioni. "Il sistema trapianti italiano funziona ed è un bene collettivo che va sostenuto e alimentato, a partire dalla cultura della donazione, un gesto che consente di salvare vite e offrire nuove possibilità di cura a numerosi pazienti".

Sempre più pazienti da fuori regione

Oggi il centro romano tratta alcuni dei casi più complessi. Circa il 30 per cento dei trapianti viene eseguito su pazienti in condizioni d'urgenza, mentre il 40 per cento riguarda persone affette da tumori del fegato o da altre patologie oncologiche.

Nel 2026, in poco più di quattro mesi, sono già stati effettuati 58 trapianti, un dato che conferma il trend di crescita degli ultimi anni. Un altro elemento significativo riguarda la provenienza dei pazienti: circa quattro persone su dieci arrivano da fuori regione per essere curate al San Camillo. Dallo scorso agosto il Dipartimento Interaziendale Trapianti opera inoltre in nuovi spazi e sale operatorie dedicate all'interno del Padiglione Puddu dell'ospedale romano.

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