Violentata in tre in una baracca al parco della Caffarella: aggressori condannati a 15 anni

L'avevano attirata nel parco della Caffarella a Roma con la promessa di una dose di crack. Poi l'hanno violentata in tre all'interno di una baracca nascosta tra la vegetazione, colpendola e impedendole di chiedere aiuto. Per quella vicenda, avvenuta nell'ottobre del 2024, il tribunale di Roma ha condannato tre uomini a pene comprese tra quattro anni e mezzo e cinque anni di reclusione per violenza sessuale di gruppo. La sentenza è arrivata al termine del processo con rito abbreviato. La pena più alta, cinque anni di carcere, è stata inflitta a Qamar Saman, 31 anni, mentre Mohinder Sing e Jasvir Singh sono stati condannati a quattro anni e sei mesi ciascuno.
L'incontro su viale Togliatti e il trasferimento alla Caffarella
Secondo la ricostruzione emersa nel procedimento e riportato dal Messaggero, il 14 ottobre 2024 la vittima, la donna di 42 anni ha incontrato due degli imputati nella zona di viale Palmiro Togliatti, nei pressi del Quarticciolo. La donna avrebbe chiesto loro una dose di crack. A quel punto i due uomini le avrebbero proposto di spostarsi nel parco della Caffarella, distante qualche chilometro, per consumare la sostanza. Una volta arrivati nell'area verde, si sarebbero diretti verso una baracca utilizzata da un terzo uomo, poi coinvolto nell'inchiesta.
Le violenze nella baracca e nel parco
Stando a quanto accertato dagli inquirenti, dopo aver assunto la droga uno dei tre ha chiesto alla donna di avere un rapporto sessuale. Di fronte al suo rifiuto sono iniziate le aggressioni. Secondo l'accusa, la 42enne è stata schiaffeggiata e costretta a subire ripetute violenze sessuali. Nel corso del pomeriggio anche gli altri due imputati avrebbero partecipato agli abusi.
Una parte delle violenze sarebbe avvenuta all'interno della baracca, altre all'esterno, in una zona isolata del parco. La donna ha raccontato di essere stata colpita, immobilizzata e imbavagliata per impedirle di gridare e attirare l'attenzione di eventuali passanti.
La donna soccorsa da un passante e le indagini
Terminata l'aggressione, la vittima è stata abbandonata nel parco in stato confusionale. A prestarle aiuto è stata una persona che si trovava casualmente in quella zona della Caffarella e che l'ha accompagnata al pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni. Da lì sono partite le indagini dei carabinieri della stazione San Sebastiano. Gli investigatori sono riusciti a identificare i presunti responsabili grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e agli accertamenti svolti nei mesi successivi.
Nel corso delle perquisizioni, nella baracca indicata dalla vittima è stato trovato anche un fucile con sei cartucce. A uno degli imputati era contestata anche la detenzione illegale dell'arma. A marzo 2025 per tutti e tre era scattata la custodia cautelare in carcere e ieri, con la sentenza pronunciata, si è concluso il primo capitolo giudiziario della vicenda.