Uccise la moglie Annarita Morelli a colpi di pistola: chiesto l’ergastolo per Domenico Ossoli

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Annarita Morelli e Domenico Ossoli
Chiesto l’ergastolo per Domenico Ossoli, il 74enne che nel 2024 ha ucciso la moglie Annarita Morelli di 72 davanti alla clinica veterinaria con un colpo di pistola.

Ha ucciso a colpi di pistola la moglie che lo aveva lasciato dopo un matrimonio di sopraffazioni durato 40 anni: per Domenico Ossoli, settantaquattrenne, il pm ha chiesto l'ergastolo al termine della requisitoria. L'uomo è imputato con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione per aver ucciso la moglie, la settantaduenne Annarita Morelli.

L'agguato si è verificato il 6 agosto del 2024 a Fonte Nuova, all'uscita del veterinario, dove la donna si era recata per una visita dei suoi gatti. L'uomo ha atteso che uscisse dalla struttura, l'ha seguita e, una volta entrata in automobile, le ha esploso un colpo al fianco sinistro. È morta in pochi istanti. Seguirla non era stato complesso: secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo conosceva tutti i suoi spostamenti per un gps che le aveva installato sull'automobile. 

Il femminicidio a Fonte Nuova

Secondo quanto ricostruito dal pm, il delitto sarebbe stato l'ultimo episodio violento dopo quarant'anni di matrimonio in cui la donna avrebbe subito maltrattamenti e vessazioni da parte del marito. La settantaduenne avrebbe scelto di lasciarlo proprio per queste ragioni.

E l'uomo avrebbe fatto di tutto per crearle problemi: oltre a controllare tutti i suoi movimenti a sua insaputa, aveva smesso anche di versarle i soldi stabiliti dal giudice per il mantenimento, di circa 300 euro. "Piuttosto l'ammazzo, ma non le do la separazione", sono le parole che avrebbe detto Ossoli prima di ucciderla.

La confessione: "L'ho uccisa, se lo meritava"

Più volte davanti ai tre figli l'uomo l'avrebbe minacciata. "T'ammazzo, t'accoltello", le diceva. In altre occasioni l'aveva accusata di avergli rubato dei soldi, la definiva una "ladra". Dopo averla uccisa davanti al parcheggio della struttura veterinaria, l'uomo si è recato al bar. In quelle ore, invece, veniva rinvenuto senza vita il corpo della donna, ancora in automobile.

"Verso le 9 ho udito uno sparo, mi sono affacciata e dopo un quarto d'ora l'ho vista morta", ha detto una residente ai giornalisti dal balcone di casa. Il marito è stato fermato dagli inquirenti quasi immediatamente. Ha confessato soltanto tre giorni dopo. "L'ho uccisa perché se lo meritava", ha detto nel corso dell'interrogatorio. Accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, i pm per lui hanno chiesto l'ergastolo.

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