È scomparso Giulio Camilli, ai domiciliari per femminicidio: accusato di aver ucciso la moglie con una padella

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La sorella ha denunciato la scomparsa, che risale al 10 luglio, ai microfoni della trasmissione Rai “Chi l’ha visto?”. È sparito nel nulla tre giorni dopo il suo ricovero in una struttura sanitaria per anziani. L’uomo era in attesa del processo per il femminicidio della moglie.

È scomparso Giulio Camilli, accusato di aver ucciso la moglie con una padella da cucina. Stava scontando gli arresti domiciliari in una Rsa di Civitavecchia. La sorella ha denunciato la scomparsa, che risale al 10 luglio, ai microfoni della trasmissione Rai "Chi l'ha visto?". È sparito nel nulla tre giorni dopo il suo ricovero nella struttura sanitaria per anziani. L'uomo era in attesa del processo per il femminicidio della moglie.

Non sappiamo come fosse vestito, né in quale direzione si sia allontanato al momento della scomparsa. Una telespettatrice ha telefonato alla redazione di Chi l'ha visto?, dicendo di aver avvistato l'uomo alla stazione ferroviaria di Roma San Pietro.

Giulio Camilli è accusato di aver ucciso la moglie, Rosa D'Ascenzo, nel gennaio del 2024. L'uomo portò il cadavere della donna all'ospedale di Civita Castellana, sostenendo che fosse caduta accidentalmente dalle scale. Una versione che non ha trovato riscontro nelle analisi del medico legale. Sul corpo sono stati trovati morsi ed ecchimosi sulle mani, sulle gambe e sugli arti superiori. Nell'abitazione dei due, un casolare in campagna, sono state trovate tracce ematiche.

Nell'ordinanza d'arresto, il gip descriveva Camilli come "un uomo dispotico e, a volte, violento, che viveva in una condizione di totale isolamento dal resto del mondo, litigando spesso con la moglie, cui vietava di uscire di casa".

"L'indagato non è apparso affatto confuso o agitato, ma solo chiuso in un volontario silenzio, determinato a non collaborare in alcun modo con l'autorità – si leggeva ancora nel testo dell'ordinanza –. Emblematico, in tal senso, l'iniziale rifiuto di firmare il verbale per una lamentata incapacità, subito superata su richiesta del difensore, mentre risulta dagli atti che il 3 gennaio scorso, alla presenza del pm venuto ad interrogarlo, declinava le proprie generalità, dichiarando di non voler rispondere alle domande sul fatto contestatogli".

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