Bomba a Don Bosco, la proprietaria di un’auto distrutta: “Era sventrata. Qui la sera è il Far West”
"La mia automobile è una delle due che sono state maggiormente danneggiate. Per dirlo con un aggettivo, la macchina è sventrata". Così Isabella racconta a Fanpage.it la scena che lei e suo marito hanno trovato nella mattina di oggi, lunedì 5 ottobre, dopo che una bomba ha distrutto l'ingresso di un'enoteca in via Calpurnio Fiamma, quartiere Don Bosco a Roma, e danneggiato due auto fra cui la sua. Un gesto criminale avvenuto poco prima dell'alba, intorno alle 5, che poteva essere ancora più pericoloso ferendo qualcuno e che si inserisce in una scia di esplosioni nella periferia Est che si sta allungando sempre di più. Qualche ora prima un altro ordigno ha danneggiato la serranda di una sala slot all'Alessandrino.
"All'inizio pensavamo a una colonnina per la ricarica delle auto elettriche"
"Il botto è stato fortissimo, ci siamo svegliati tutti", racconta Isabella, che abita in una traversa di via Calpurnio Fiamma. "Mio figlio, che è un bambino disabile, si è messo a piangere e si è spaventato parecchio". Il primo pensiero suo e dei vicini usciti sul pianerottolo è andato alle colonnine di ricarica delle automobili elettriche. "Abbiamo immaginato un corto circuito o qualche altro problema". Proprio lì vicine si sono posizionate alcune macchine delle forze dell'ordine. "Più tardi mio marito ha visto che stavano transennando l'area e ha pensato di andare a spostare la macchina, altrimenti non avremmo potuto accompagnare il bambino a scuola". Ma arrivato all'altezza del civico 52 ha visto che la loro auto era stata distrutta.
"Era parcheggiata proprio di fronte alla saracinesca del negozio e ha assorbito tutta l'onda d'urto dell'esplosione", continua Isabella. "Dal lato rivolto verso il locale i vetri sono esplosi, l'interno è deteriorato e la carrozzeria è completamente rovinata. I danni sono ingenti". Dopo la denuncia ai carabinieri, la coppia dovrà sentire assicurazione, meccanico e carroziere per capire come potrà essere risarcito il danno.
"L'enoteca aveva da poco cambiato gestione"
Intanto le indagini della polizia proseguono per rintracciare i responsabili e capire i motivi dietro all'attentato esplosivo proprio contro quell'attività. "Personalmente non conoscevo e non frequentavo l'enoteca", dice Isabella. "Da quello che mi hanno raccontato nel quartiere, i precedenti gestori erano persone assolutamente corrette e degne. Verso l'inizio dell'estate, però, c'era stato un cambio di gestione".
Come ricordato questa mattina dal presidente del VII Municipio, Francesco Laddaga, negli scorsi mesi altri due ordigni erano esplosi nel quartiere. "Avevamo letto le notizie, ma non le avevamo sentite", commenta Isabella. Laddaga ha anche annunciato la convocazione di un Tavolo Municipale sulla Sicurezza con Prefettura e forze dell'ordine per discutere di questi episodi, "esito probabilmente di nuove faide o dinamiche tra gruppi criminali", ha aggiunto il minisindaco.
Molti cittadini nelle ultime ore hanno invaso i social con commenti sulla scarsa sicurezza nel quartiere. Una problematica avvertita anche da Isabella: "Dopo una certa ora non ti senti sicuro. Le strade non sono particolarmente illuminate e sono poco controllate – aggiunge -. La sensazione è un po' quella di un Far West e negli anni sono accaduti diversi fatti poco piacevoli nella zona, anche al di là di questa esplosione".