È Davide Di Scala l’operaio morto a 38 anni dopo essere precipitato dal tetto di una palestra a Frosinone

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Davide Di Scala.
Stava svolgendo dei lavori sul tetto della palestra di una scuola, quando è caduto giù: dopo due giorni di agonia è morto Davide Di Scala.

Aveva 38 anni l'operaio caduto dal tetto della palestra di una scuola mentre stava svolgendo dei lavori a Frosinone. Si chiamava Davide Di Scala ed era originario dell'isola d'Ischia. Ha perso la vita ieri, dopo un peggioramento improvviso mentre si trovava in ospedale, dove era stato portato subito dopo l'incidente. Sul corpo del trentottenne è stata disposta l'autopsia.

Chi era Davide Di Scala, l'operaio morto dopo l'incidente a Frosinone

Si chiamava Davide Di Stella l'uomo precipitato dal tetto della palestra scolastica mentre stava svolgendo dei lavori di ristrutturazione. Di professione muratore, aveva 38 anni, era originario di Ischia ma viveva ad Itri, in provincia di Latina. Aveva frequentato l'istituto Professionale Statale  (IPSTAR) Vincenzo Telese di Ischia ed era papà di un bimbo piccolo.

L'incidente al lavoro sul tetto della scuola giovedì

L'incidente si è verificato lo scorso giovedì, 29 ottobre 2026, a Frosinone, mentre il trentottenne stava svolgendo dei lavori alla tettoia dell'istituto scolastico di via Tevere per degli interventi di ristrutturazione, quando all'improvviso è caduto giù. Non è chiaro cosa sia accaduto. L'allarme è scattato immediatamente e sul posto è arrivata subito un'ambulanza del pronto soccorso sanitario del 118 che ha trasportato l'uomo all'ospedale Spaziani di Frosinone.

Il peggioramento e la morte

Una volta raggiunta la struttura è stato curato da medici e infermieri. Nonostante l'attenzione e l'impegno del personale sanitario, però, per lui non c'è stato niente da fare. Le sue condizioni sono peggiorate in maniera repentina e ieri, sabato 31 ottobre, è morto.

Sul cantiere sono scattate fin da subito le verifiche della polizia e del Servizio di prevenzione e sicurezza della Asl, per tutti gli accertamenti di rito per ricostruire la dinamica dell'incidente e per chiarire se le condizioni di sicurezza del lavoro previste dalla normativa fossero rispettate: le sigle sindacali di Fillea Cgil e Flc Cgil di Frosinone e Latina sono tornate a  sollecitare l'apertura di un tavolo sulla sicurezza e sugli appalti pubblici.

Sul corpo dell'operaio trentottenne è stata disposta l'autopsia per cercare di ottenere maggiori risposte, mentre la sua famiglia si è già affidata a un avvocato per seguire da vicino le indagini.

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