Donna e neonata morte a Villa Pamphili

Villa Pamphili, chiesta una nuova perizia su Kaufmann per capire se è capace di intendere e di volere

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Francis Kaufman
I giudici dovranno esprimersi sulla richiesta avanzata dalla difesa di Francis Kaufmann, per una perizia sulla capacità di intendere e di volere. L’avvocato Paolo Foti a Fanpage.it: “Ha grosse falle nel sistema cognitivo”.

La difesa di Francis Kaufmann ha chiesto una nuova perizia sull'imputato a processo per il duplice omicidio della ex compagna Anastasia Trofimova e della loro figlia Andromeda. Nuovi esami per valutare la capacità di intendere e di volere. Madre e figlia sono state trovate morte a Villa Pamphili il 7 giugno del 2025.

Questa mattina c'è stata l'udienza al termine della quale la Corte d'Assise di Roma si è presa del tempo per riflettere e decidere sulla richiesta, rimandando la risposta a un momento successivo. Prosegue dunque il processo nei confronti di Kaufmann, che è difeso dall'avvocato Paolo Foti.

La Procura invece si è opposta alla richiesta della perizia sull'imputabilità. La decisione della Corte potrebbe arrivare già in settimana. La prossima udienza è fissata infatti in calendario per giovedì 8 ottobre. I giudici durante l'udienza di oggi hanno inoltre acquisito le testimonianze già rese dai genitori di Anastasia Trofimova.

L'avvocato di Kaufmann: "Ha grosse falle nel sistema cognitivo"

Contattato da Fanpage.it l'avvocato Paolo Foti commenta la richiesta della perizia psichiatrica avanzata oggi: "Tiene conto di tutto il contesto, ossia di un arco temporale di circa un anno e mezzo, durante il quale ho avuto a che fare con questo procedimento" spiega il legale. "Kaufmann ha dato a più riprese modo di far dubitare davvero di essere una persona che è in grado di ragionare, ma mostra a mio avviso delle grosse falle nel sistema cognitivo, necessita di cure continue" continua. "Il mio assistito è una persona che avrebbe veramente bisogno di una ricognizione a tutto tondo, rispetto alla sua effettiva capacità di rendersi conto delle proprie azioni".

La Corte ha già riconvocato l'udienza per giovedì prossimo, durante la quale però non è certo che venga sciolta la riserva. E alla domanda su come sta l'imputato, Foti ha risposto: "Non lo vedo dal 10 giugno scorso, dopodiché ha sempre rifiutato ogni colloquio sia con me che con i funzionari dell'ambasciata degli Stati Uniti. Dice di non conoscermi e di non avere alcun processo a proprio carico. Non si rende conto della realtà che lo circonda". Questa mattina mi è stato riferito dalla Corte un aggiornamento, i medici in carcere lo assisterebbero fino a cinque volte a settimana, ma attualmente non sono a conoscenza del suo stato di salute oggettivo".

Kaufmann ritenuto compatibile col carcere

Kaufmann è stato ritenuto dai giudici compatibile con il carcere. Il processo infatti è ripreso a circa un mese dallo stop, quando lo scorso maggio l'imputato è stato sottoposto a un percorso farmacologico all'ospedale Santo Spirito. I periti nominati dalla Corte d'Assise di Roma hanno ritenuto che potesse tornare in carcere con monitoraggio clinico. "Il paziente presenta una significativa remissione del disturbo psicotico acuto e transitorio" dunque almeno, per ora, può affrontare il processo.

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