"Non è possibile morire per un atto di incoscienza e faremo di tutto perché sia fatta giustizia e siano accertate tutte le responsabilità in questa storia. Non si può togliere la vita ad una persona che era entrata nella mia vita in punta di piedi e che mi ha amata con tutta la sua forza e la voglia di vivere. Ha insegnato a tutti cosa vuol dire amare e rispettare gli altri. Avrei sperato che una persona così calma come Massimiliano non avesse avuto tanta fretta di lasciarci. Io e mia figlia non lo dimenticheremo mai". Lo ha dichiarato a Il Messaggero Daniela, la moglie di Massimiliano Gori, l'uomo di 51 anni ucciso a Lido dei Pini dopo essere stato travolto da un gommone guidato da un ragazzino di 17 anni. L'incidente è avvenuto sabato sera, il corpo di Massimiliano è stato recuperato ieri mattina dalla Guardia Costiera e dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco.

Il corpo di Massimiliano recuperato sul fondale

Tutta la comunità di Lido dei Pini è un lutto. Massimiliano era un uomo molto conosciuto da quando si era trasferito negli anni '60 dall'Umbria. Da allora aveva messo radici vicini al mare e non se ne era più andato, spendendosi ogni giorno anima e corpo per il bene della collettività. Sabato sera, appena saputo dell'incidente, tutti a Lido dei Pini sono entrati in apprensione, sperando in un lieto fine. Fino all'ultimo la moglie Daniela ha guardato il mare sperando che Massimiliano fosse disperso ma sano e salvo. E invece il suo corpo è stato rinvenuto sul fondale nello stesso luogo dell'incidente. Dopo il riconoscimento la salma è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Tor Vergata. Sarà compito del medico legale stabilire se Massimiliano sia morto sul colpo dopo essere stato colpito dal gommone, o se si sia dissanguato in seguito all'incidente. Il ragazzo alla guida del gommone, un 17enne di Aprilia, è stato denunciato per omicidio colposo.