Roma, accoltella il fratello dopo una lite in casa davanti un’amica: Cristiano Manca muore in ospedale

È una tragedia quella avvenuta nella tarda serata di mercoledì a Roma, nel quartiere di Primavalle. Un uomo, Daniele D'Agnelli, ha accoltellato il fratellastro durante una lite in casa. Cristiano Manca, 39 anni, è morto dopo 24 ore all'ospedale Gemelli, nonostante gli sforzi dei medici dei salvarlo. All'inizio sembrava che ce la dovesse fare, le sue condizioni erano sì gravi, ma stabili. E invece il quadro clinico si è aggravato, fino a condurlo alla morte.
La segnalazione al 112 e l'intervento della polizia
Sul caso indagano gli agenti della Squadra Mobile di Roma, intervenuti nell'appartamento condiviso dai due fratelli a Primavalle su segnalazione di un uomo al 112. Arrivati in casa hanno trovato l'uomo che ha dato l'allarme, probabilmente un amico che si era recato nel loro appartamento e ha visto così la scena, un'amica dei due fratelli, una 56enne che sembra vivesse con loro, e i due uomini. Manca era riverso a terra in un lago di sangue: la coltellata lo ha colpito sotto l'ascella, lesionandogli gli organi vitali. Portato immediatamente in ospedale, è deceduto dopo alcune ore. La posizione del fratello si è quindi aggravata: il 34enne è stato arrestato e portato in carcere a Regina Coeli con l'accusa di omicidio volontario.
La lite forse per un'aggressione alla 56enne
Cosa sia successo è ancora al vaglio degli inquirenti. Dalle prime informazioni fornite dai testimoni sul posto sembra che Cristiano Manca abbia aggredito la 56enne. Ne sarebbe scaturita una violenta lita con il fratello, con il quale sarebbero poi passati alle mani, picchiandosi. La situazione è poi degenerata, con D'Agnelli che a quel punto avrebbe preso un coltello e colpito il fratello, provocandogli una profonda lesione sotto l'ascella. Una ferita che ne ha causato la morte.
Le indagini della Squadra Mobile
Daniele D'Agnelli si trova ora in carcere a Regina Coeli, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Perché abbia ucciso il fratello, lo dovrà spiegare nell'interrogatorio cui sarà sottoposto dal giudice nei prossimi giorni. Intanto gli investigatori stanno ascoltando i testimoni per capire il clima nel quale è maturato l'omicidio e le circostanze che hanno portato il 34enne a uccidere Manca. Sembra che non fossero persone già note alle forze dell'ordine o inserite in contesti di criminalità. Finora, infatti, non avevano mai avuto a che fare con polizia o carabinieri. Sarà probabilmente la testimonianza della 56enne a essere decisiva per lo svolgimento delle indagini. Nella notte gli investigatori hanno anche sequestrato i telefoni cellulari della vittima e del fratello: forse è nei dispositivi che si troveranno ulteriori indizi utili a ricostruire i rapporti tra i due uomini.