Rapina all’Unicredit di Ostiense: vestiti da imbianchini scavano un tunnel e tengono in ostaggio i dipendenti per ore

Il buco nel muro, le tute da imbianchini e il cartello con scritto "Chiuso per motivi tecnici". È un colpo in banca organizzato nel minimo dettaglio quello messo a segno ieri mercoledì 3 giugno da due rapinatori nella filiale Unicredit di via Ostiense, nell'omonimo quartiere. L'allarme è scattato intorno alle 12, quando i malviventi erano già fuggiti con il bottino da 125mila euro, dopo aver tenuto in ostaggio gli impiegati per più di tre ore. Sul caso indagano carabinieri della stazione Garbatella e quelli del Nucleo Operativo, che hanno effettuato i rilievi.
Il passaggio nella notte sfondando il muro nel locale di fianco
Quando alle otto di mattina i dipendenti hanno aperto la filiale, i rapinatori erano già al suo interno: i due, armati di pistola, sono riusciti a entrare grazie a un buco ottenuto sfondando la parete del locale adiacente, nella notte tra martedì e mercoledì. La mattina del colpo, travestiti da imbianchini e con il volto coperto, hanno atteso l'arrivo del personale e del direttore. A quel punto i lavoratori sono stati presi come ostaggi finché non si è aperta la cassa temporizzata, rupilita del contenuto di 125mila euro.
"Chiuso per motivi tecnici": i dipendenti in ostaggio per più di tre ore
I criminali si sono poi dati alla fuga, non prima di aver obbligato gli impiegati sotto la minaccia delle armi ad affiggere un cartello con scritto "Chiuso per motivi tecnici", con l'obiettivo di scoraggiare l'ingresso dei clienti e rallentare l'intervento delle forze dell'ordine. Per questo motivo l'allarme è scattato a mattina inoltrata, intorno alle 12. Gli investigatori hanno sequestrato le immagini delle telecamere di videosorveglianza, nel tentativo di risalire all'identità dei rapiantori. I rilievi sono stati effettuati anche nel locale limitrofo alla banca, dove la banda ha lavorato tutta la notte per guadagnarsi l'accesso alla filiale.
Un precedente tentativo di rapina "col buco" a Trastevere
Contestualmente, sono stati ascoltati anche i dipendenti e il direttore, che avrebbero fornito ulteriori dettagli che potrebbero rivelarsi utili all'identificazione dei due rapinatori. Un colpo attraverso un buco era stato tentato anche la scorsa settimana nella banca Credem di via Quirino Majorana, a Trastevere, ma quella volta non c'è stato alcun bottino per i banditi: la sede era in dismissione da mesi, senza personale e con la cassaforte vuota.