Piazze più fresche contro il caldo: nel Lazio proposta da 5 milioni per alberi, ombra e fontane

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Più verde, meno asfalto e spazi dove ripararsi nelle giornate torride: una proposta di emendamento alla variazione di bilancio punta a trasformare le piazze del Lazio per affrontare il caldo estremo.

Più alberi, zone d’ombra, fontane, superfici che non trattengano il calore e spazi dove trovare acqua potabile durante le giornate più torride. È l’idea alla base dell’emendamento alle variazioni di bilancio presentato in Consiglio regionale del Lazio dalla capogruppo di Italia Viva Marietta Tidei e sottoscritto dai capigruppo di opposizione, che propone di istituire un Fondo regionale per le piazze climatiche. L’obiettivo è finanziare i Comuni che vogliono trasformare piazze e altri spazi pubblici per renderli più adatti ad affrontare ondate di calore e temperature estreme. "Il cambiamento climatico non è un problema del futuro: è già nelle nostre città", dichiara Tidei a Fanpage.it.

Uno strumento economico per costruire piazze climatiche

La proposta arriva attraverso un emendamento alla variazione del bilancio regionale 2026-2028. Il testo porta le firme, oltre a quella di Tidei, di Mario Ciarla (Partito Democratico), Adriano Zuccalà (Movimento 5 Stelle), Alessandra Zeppieri (Polo Progressista), Claudio Marotta (Verdi e Sinistra) e Alessio D’Amato (Azione). L’idea è creare uno strumento economico dedicato all’adattamento delle città agli effetti del caldo, intervenendo soprattutto sulle cosiddette isole di calore, cioè quelle zone urbane dove asfalto, cemento e scarsità di vegetazione fanno salire ancora di più le temperature.

"Le ondate di calore sono e saranno più frequenti e servono risposte concrete. Per questo, insieme a Luciano Nobili, abbiamo presentato un emendamento – sottoscritto da tutti i capigruppo di opposizione – alla variazione di bilancio regionale per istituire un Fondo regionale per le piazze climatiche, a sostegno dei Comuni del Lazio", spiega la consigliera.

Cosa sono le piazze climatiche

Nel testo dell’emendamento viene data anche una definizione precisa di "piazza climatica": uno spazio pubblico aperto e accessibile progettato, oppure riqualificato, per ridurre gli effetti del caldo nelle città. Gli interventi finanziabili comprenderebbero l’aumento delle superfici verdi e degli alberi, sistemi di ombreggiamento naturale o artificiale, fontane, giochi d’acqua e nebulizzatori. Sono previsti anche aiuti per costruire sistemi di recupero e gestione dell’acqua piovana, per l'utilizzo di materiali drenanti o capaci di riflettere maggiormente la radiazione solare e la creazione di punti per l’accesso all’acqua potabile.

Un’attenzione particolare è riservata anche agli spazi di sosta protetti pensati per le persone più esposte alle conseguenze del caldo. "I Comuni non possono essere lasciati soli. La Regione deve fare la sua parte e investire nell'adattamento climatico, partendo dai territori più esposti, per proteggere le persone, soprattutto anziani, bambini e cittadini più fragili", aggiunge Tidei a Fanpage.it. La creazione di rifugi climatici, chiusi e aperti, è anche uno dei punti centrali del Piano Caldo da 50 milioni in 5 anni presentato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Come verrebbero assegnati i fondi ai Comuni

Il fondo servirebbe a concedere contributi ai Comuni, anche associati tra loro, per progettare, costruire o riqualificare questi spazi e per finanziare interventi di manutenzione straordinaria.

L’emendamento prevede che la Giunta regionale pubblichi un bando entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Nell’avviso dovrebbero essere stabiliti i requisiti per partecipare, la documentazione necessaria, i criteri con cui valutare i progetti e le modalità per erogare e rendicontare i contributi.

A pesare nella graduatoria sarebbero soprattutto la capacità dei progetti di ridurre le superfici impermeabili, aumentare la copertura degli alberi e migliorare il microclima urbano. Tra gli elementi premianti ci sarebbero anche la sostituzione dell’asfalto con superfici più naturali, l’uso di specie vegetali autoctone, il collegamento con percorsi ciclopedonali e la scelta di intervenire nei quartieri più vulnerabili sia dal punto di vista climatico sia sociale.

Cinque milioni all'anno per aiutare i comuni

Nel testo viene indicata un’autorizzazione di spesa di 5 milioni di euro per ciascuna delle annualità riportate nell’emendamento, da finanziare attraverso una riduzione delle risorse presenti nei fondi e accantonamenti del bilancio regionale.

La proposta punta quindi a far passare gli interventi contro il caldo da misure occasionali a una politica stabile di trasformazione degli spazi urbani. Non soltanto aree dove trovare refrigerio nei giorni più caldi, ma piazze ripensate per avere più verde, meno superfici impermeabili, una migliore gestione dell’acqua e luoghi pubblici fruibili anche durante gli eventi di calore estremo.

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