Maxiblitz contro il narcotraffico a Roma, sgominata banda che gestiva le piazze della periferia est

Una rete criminale dedita al narcotraffico, che attraversava numerosi quartieri della periferia est della Capitale e si estendeva anche alle province di Parma, Caserta, Salerno e Arezzo. È quanto è stato sventato dalla guardia di finanza, che nella mattinata di oggi lunedì 15 giugno ha dato esecuzione a sette ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari della Direzione distrettuale antimafia di Roma, di cui tre in carcere, due ai domiciliari e altre due in attesa di convalida all'esito degli interrogatori preventivi. Altre sette persone sono state arrestate in flagranza di reato. Tutti sono accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Sono stati sequestrati circa 180 chili di droga tra hashish e marijuana.
App di messaggistica, auto con doppifondi e la droga spedita per posta
L'organizzazione, attiva tra il dicembre 2023 e il giugno 2024, era strutturata in modo gerarchico, con al vertice un romano residente in Spagna ma che gestiva il traffico di hashish e marijuana tra i quartieri San Lorenzo, Tor Bella Monaca, Torre Maura, Quarticciolo, Torresina, Monteverde, Tor Pignattara, Eur, Alessandrino, Primavalle, Quadraro, Massimina e Tor Tre Teste, oltre che in altre province italiane. L'uomo coordinava il sodalizio, composto da pochi membri ma con ruoli e funzioni be definite, principalmente tramite piattaforme e app di messaggistica istantanea.
Dietro compenso, i membri della rete provvedevano alla ricezione dei narcotici e alla gestione dei locali adibiti a deposito nel quartiere Alessandrino. C'era poi chi si occupava della rete logistica, coordinando una distribuzione che avveniva tramite automobili provviste di doppifondi ma non solo: in alcuni casi gli stupefacenti venivano occultate e smistate mediante spedizioni postali. Anche i proventi venivano gestiti da figure dedicate.
Oltre 500 chili per carico tra hashish e marijuana
Nonostante le dimensioni del gruppo, i suoi appartenenti sono riusciti nel tempo a movimentare ingenti quantità di psicotropi, con una continuità garantita nelle forniture di droga e nella sua distribuzione alla vasta platea di compratori. In molti casi documentati dai finanzieri del Gico — Gruppi d'investigazione sulla criminalità organizzata — si andava oltre i 500 chilogrammi di hashish. Durante l'operazione odierna delle fiamme gialle sono stati sequestrati circa 180 chili tra hashish e marijuana, custodite da sette persone arrestate in flagranza di reato.