Strage Terni-Rieti, s’indaga per omicidio plurimo: l’autista del pullman ha tentato di evitare lo scontro

La procura di Terni ha aperto un fascicolo d'indagine per omicidio stradale plurimo e lesioni stradali plurime a carico di ignoti. Un atto dovuto, in modo da continuare a effettuare tutti gli accertamenti del caso volti a chiarire i contorni della tragedia costata la vita a sei persone nel pomeriggio del due agosto e che ha causato decine di feriti, alcuni dei quali ancora in ospedale. Saranno effettuate le autopsie sui corpi dell'autista del pullman Troiani Federico Romualdi, e del conducente del camper, Giampiero Colasanti.
L'autista del pullman ha tentato di evitare lo schianto
Pochi dubbi sulla dinamica: dai rilievi effettuati sembra ormai certo che sia stato proprio il camper a invadere l'opposta corsia, scontrandosi con il pullman. Romualdi ha tentato l'impossibile, provando a sterzare verso sinistra per provare a evitare lo scontro, ma è stato tutto inutile. Il pullman si è schiantato sul guardrail, mentre il camper gli è comunque andato addosso, distruggendosi completamente e finendo in mille pezzi. Altre auto che sopraggiungevano non sono riuscite a evitare lo scontro, una si è ribaltata a causa dell'impatto. Il bilancio, enorme, una strage, è stato di sei morti e 34 feriti. Un uomo, un 58enne romano, è in pericolo di vita e ricoverato all'ospedale di Perugia. La moglie, Stefania Laurenzi, è deceduta nello schianto.
Chi sono le vittime
Le vittime, come detto, sono sei: il conducente del camper Giampiero Colasanti, 68 anni, e la moglie Daniela Bellanca, 59 anni, entrambi di Narni. Il conducente del pullman Federico Romualdi, 49 anni, di Terni, e tre passeggeri, Stefania Laurenzi, 59 anni, di Roma, e i coniugi Paolo Cosci e Graziella Baldini, di Massa. Diciannove feriti sono stati dimessi dai vari ospedali in cui sono stati ricoverati, mentre il marito di Stefania Laurenzi è in condizioni disperate, e lotta tra la vita e la morte. Ieri mattina è stata erroneamente diffusa la notizia del suo decesso, smentita poi dall'ospedale.
Ipotesi sorpasso azzardato, malore o guasto meccanico
Cosa è accaduto e cosa abbia provocato l'incidente, è ancora al vaglio degli inquirenti. Tra le ipotesi quella di una manovra di sorpasso azzardata del camper, ma anche quella di un malore di Giampiero Colasanti, che potrebbe essersi sentito male mentre era alla guida, non riuscendo più a governare il mezzo. Non escluso nemmeno un problema meccanico, sul quale sono in corso accertamenti.